Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Nuova intervista targata PIW. Stavolta è toccato a Giuseppe Ruocco, fresco vincitore del Sunday King. Il 28enne napoletano, laureato in giurisprudenza, ci ha parlato dei suoi progetti e della possibilità di 'buttarsi' nel live, dove ci sono grandi margini di guadagno.


Ciao Peppe, benvenuto su PIW. Ti chiedo subito degli eventi domenicali dove sei stato grande protagonista prima nel Sunday Special e poi nel Sunday King. Alla fine sei riuscito a vincere il secondo evento, nonostante ad un certo punto sembravi lanciato alla conquista del torneo di PokerStars. Ti va di raccontarci come è andata?

Ciao Giuseppe e grazie dell'invito. Guarda è stato un lunedì particolare visto che avevo chiuso da chipleader il Day1 del Sunday Special ed ero tra i migliori, con circa 80x, anche nel Sunday King. Quindi mi ero messo in testa di combinarla ed avevo deciso per questo di tablare poco e di aprire solo gli eventi dove ero al Day2 e progressivamente il NoS ed il The Bigger.

L'intento era ovviamente quello di essere il più 'focus' possibile soprattutto per lo Special, a cui tenevo particolarmente. Anche perché sul King sapevo già che sarebbe diventato praticamente una lotteria per via della struttura che tende a collassare ed a portarti presto al push or fold. Una cosa abbastanza deleteria per un torneo importante come quello.

Ed invece con stupore, forse per i tanti re-entry che hanno fatto crescere gli stack, mi sono ritrovato a giocare un Day2 di tutto rispetto. Cosa non trascurabile visto che intanto nel Sunday Special ho passato la prima ora da incubo nonostante la mia esperienza negli MTT online. E così mi sono ritrovato con lo stack dimezzato e la brutta sensazione di aver perso il 'treno'.

Paradossalmente, allo stesso tempo, stava andando male pure nel King, dove mi sono ritrovato in bolla dopo un paio di scoppi con appena 7x. In quel momento sono stato fortunato con un paio di colpi che mi hanno permesso di risalire e dedicarmi con più attenzione allo Special, dove ero rimasto con circa 10x. Una scelta purtroppo inutile perché non sono andato oltre la 30esima posizione.

A quel punto ho aperto altri tavoli su PokerStars per non focalizzarmi solo sul King, dove intanto, grazie anche al field non eccelso, ero riuscito in breve tempo a prendere le redini del gioco. E così mi sono presentato al Final Table da chipleader con il solo Roberto 'StampoItalia' Vaira a darmi filo da torcere e gli altri che non sapevano davvero cosa fare al tavolo.

Una volta eliminato Vaira sono riuscito ad arrivare heades up con 80x così come il mio oppo. Una situazione che ha allungato e di molto lo scontro con un giocatore 'distorto' e praticamente capace di fare qualsiasi cosa. Alla fine comunque ho portare a casa la vittoria.

Non male, visto che sei riuscito ad incassare più di 9.300 euro. Una cifra di tutto rispetto, soprattutto di questi tempi. Ed a proposito, come va la vita da grinder?

Come sai, io sono un grinder un po' atipico perché ho perso gli anni più belli del poker online a causa dei miei studi univeritari. Ho fatto la scelta di laurearmi il prima possibile in giurisprudenza e per questo ho passato quasi tutto il mio tempo a cercare di raggiungere l'obiettivo, che è arrivato praticamente a gennaio dopo 5 anni di studi e 2 di praticantato.

In questo senso mi ero dato anche una deadline e visto che stavo rispettando gli step non potevo fare entrambe le cose, perché mi sembrava poco producente e non serio. Diciamo che il poker è servito, nel tempo, a colmare la mia voglia di 'gloria'. L'aspetto psicologico, la competizione sono per me da sempre più importanti del denaro anche se, come è ovvio, svegliarsi con 9.000 euro in più in tasca non è certo una brutta cosa.

Complimenti. E adesso, che progetti hai? Ti dedicherai sempre di più al poker?

Guarda, anche se ho chiuso tutte le questioni parallele non diventerò mai un grinder 'totale'. Ho le mie specifiche concezioni per quanto riguarda il grinding e credo che non potrei mai giocare per 5/6 giorni di fila perché ne risentirebbe il mio mindset. Non andrei mai incontro all'alienazione mentale a cui questo gioco può portarti.

Per me il venerdì e il sabato sono sacri... mi dedico alla mia ragazza, agli amici ed a divertirmi. Di conseguenza riesco a giocare 3 o al massimo 4 giorni alla settimana, divisi tra poker cash game (di solito il pomeriggio) ed MTT (quasi sempre la sera). La domenica invece aumento lo spending ma abbasso il numero degli MTT per cercare di essere più focus negli eventi importanti.

Qualcosa però potrebbe cambiare nel prossimo futuro. Sto infatti pensando di giocare anche nelle '.com' e nello stesso tempo spero nell'arrivo della liquidità condivisa per magari aumentare i volumi del mio gioco. L'idea potrebbe essere comunque quella di andare a Malta dove ho diversi amici che già sono li, proprio per le '.com'.
Peppe (a destra) con alcuni amici
Un ultima domanda. Non so se hai letto, nei giorni scorsi, il post di Carlo Savinelli indirizzato a tutti i regular del '.it'. Il pro di Maddaloni ha invitato tutti a farsi delle domande sulla reale capacità di riuscire a vivere di poker in un periodo di crisi come quello dell'online italiano. Condividi il suo pensiero?

Tocchi un tasto veramente sensibile. Parto dal presupposto che io e Carlo siamo amici, visto che abbiamo approfondito la conoscenza nell'ultimo anno, da quando gioco live a Campione. Lo ritengo capace, intelligente e soprattutto schietto... tre caratteristiche che apprezzo molto. Per questo condivido in pieno quello che ha scritto.

Anch'io del resto nell'ultimo anno ho cercato di avvicinarmi al poker live, dopo averlo programmato qualche tempo fa. Questo per diversi motivi, quali la real life ed il livello medio del field. Ed in questo senso posso dirti che il giocatore live medio italiano è veramente molto scarso. E quindi nel lungo termine, come dice Carlo, si può fare un ottimo profit soprattutto ai tavoli cash game.

Inoltre, per quanto mi riguarda, nel live oltre alla tecnica contano, e molto, l'intelligenza e la scaltrezza. Io sono uno a cui piace pensare prima di agire, mi piace farlo ad ogni mano ed il live può darti tutto questo. Di conseguenza anche se sono un giocatore di estrazione prettamente online, credo invece di essere portato per il live e per questo nei miei progetti c'è anche quello di un possibile trasferimento per battere il field.

Perfetto, grazie del tuo tempo Peppe. Ciao e alla prossima!

Grazie a te, seguo sempre PIW ed i vostri articoli. Un saluto a tutti, ciao!


Sei pronto a giocare su PokerYes? Scarica la sala dai nostri banner, registrati ed ottieni subito 20 euro gratis. Non solo, effettua il tuo primo deposito e ricevi anche un bonus di benvenuto del 100% fino ad un massimo di 1.000 euro.