Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Fra poco compierà 19 anni e nonostante la giovane età, ai tavoli da poker, fra un compito in classe e una partita di Futsal, è già capace di mettere sotto giocatori più esperti di lui. Un talento in erba. Abbiamo così contattato e fatto due chiacchiere con Andrea Matta.


PIW: Ciao Andrea e benvenuto. Innanzitutto, visto che sei giovanissimo, un piccola presentazione è d’obbligo: chi sei, quanti anni hai, cosa fai nella vita eccetera…

Ciao a tutti. Mi chiamo Andrea, alias InS4n3ClOwN, ho 18 anni e tra poco più di 20 giorni ne compirò 19. Oltre a cliccare (a caso), gioco pure a futsal, nel ruolo di portiere, che ho trascurato nell'ultimo periodo, affiancato dall'ultima prova a livello scolastico che dovrò affrontare quest'anno ovvero quella della maturità, cosa che ovviamente mi farà allontanare momentaneamente dai tavoli (tranne qualche gamblata qui e là).

PIW: Dopodiché vorrei sapere quando hai scoperto il poker, il texas hold’em in particolare? E visto che sei così giovane, prima di poter giocare online, come ti allenavi? Giocavi tra amici, hai studiato testi sul poker, frequentato dei coaching o altro? E ancora, in generale quanti giorni e quante ore dedichi al gioco?

Il poker è un gioco che seguo da veramente tanto tempo, piano piano seguivo i tavoli online, senza ovviamente poter giocare, e così da lì ho poi cominciato a capire le dinamiche del gioco. Ricordo le serate a partire dal 2007 a seguire PokerMania in TV che iniziava all’una di notte, e già era una cosa che mi piaceva non poco, ovviamente in maniera totalmente distaccata. Verso il 2012 cominciai sempre di più ad avvicinarmi, come dicevo prima, seguendo qualche cosa e vedendo mio padre giocare. Solitamente ad oggi vario, se inizio una sessione pomeridiana parto intorno alle 16.00 per finire alle 04.00, ma solitamente difficilmente apro una sessione pomeridiana, perciò usualmente gioco sessioni da 8h, la sera.

PIW: Già sogni di poter andare alle WSOP? Come sai lì bisogna avere 21 anni per giocare, dunque ti manca qualche annetto, ma già da ora stai programmando come sarà la tua prima volta ai campionati del mondo di poker? Come te le immagini le World Series e Las Vegas (se non ci sei mai stato)?

Chiaramente andare alle WSOP credo sia il sogno di ogni persona che si avvicina al giochino, chiunque dice il contrario credo che voglia trovare una scusa data dal fatto che sa per certo di non poterselo permettere. Parlando per me, è un sogno che penso si concretizzerà in un futuro nemmeno tanto lontano. Andare alle WSOP è una esperienza che tutti vorrebbero provare, però per ora mi concentro sugli obiettivi che mi pongo annualmente, e resto lontano da pensieri sulle World Series.

Andrea Matta al Tana delle Tigri di Nova Gorica
Andrea Matta al Tana delle Tigri di Nova Gorica

PIW: A proposto di live, ha piazzato tre ITM da inizio anno, con un ottimo settimo posto al Premier Million di Nova Gorica e di recente un ottavo posto al Tana delle Tigri di Nova Gorica. Due tavoli finale su tre, anzi possiamo dire anche tre, visto che nell’evento numero 2 delle WSOP Circuit di Campione sei uscito decimo. Ecco, ti senti a tuo agio a giocare live, non subisci la pressione quando sei faccia a faccia con il tuo avversario?

Senza dubbio giocare live a questa età mi ha aiutato molto, tutti hanno giocato contro di me come se fossi il più scarso del mondo vista la giovane età; diciamo che dopo la decima 4bet che gli tiravo ci ripensavano (ride). A parte gli scherzi, chiaramente la mia immagine mi ha aiutato molto, online non si conosce sempre la persona che si ha di fronte, mentre live mi ha avvantaggiato tanto perché tutti erano convinti di potermi mettere sotto pressione, cosa che difficilmente mi si ritrae contro visto il mio gioco ultra-aggro, che mi ha spesso portato a dimostrare nuts quando in realtà avevo sempre 8 high (ride ancora).

In totale comunque ho giocato 6 live, il primo è stato proprio il Million. Il 2ndo torneo che manca nel "cv" è un 200k a Nova Gorica, dove tra ultra cl a 5kk vs 1º a 5,2kk e con terzo a 3,5kk, ci siamo scontrati in uno spot piuttosto sick 16 left (Kk vs 99) dove ho bustato. Poi alle WSOP Circuit ev. 1, che mi sono lanciato due volte con KK e prima con QK e poi con JJ ho bustato ambo le entry, poi si questo decimo posto nell’ev.2 che speravo andasse meglio ma un flip mi ha condannato e poi l'ev Head's up, sempre alle WSOP Circuit, dove al primo turno ho beccato subito lo svedese Berglin (che poi tra l'altro vinse l'evento ), ed un flip anche qui AK vs 99 mi costò l'eliminazione.

PIW: Hai appena confessato di essere un giocatore aggro, ma a chi ti ispiri. Chi sono i tuoi miti nel mondo del poker e chi vorresti sfidare al tavolo in un heads-up all’ultimo respiro?

Come già detto precedentemente ho un gioco molto aggro ed uno dei miei "miti" a livelli pokeristici è sicuramente Fedor Holz, anche per questo gioco estremamente spumeggiante ed aggressivo , così come il grande Max Pescatori che grazie a Lottomatica ho avuto il piacere di conoscere personalmente al Tana delle Tigri organizzato a Nova Gorica di recente.

PIW: Infine, se ti chiedessi fra dieci anni dove ti vedi, cosa mi risponderesti?

Personalmente a questa ultima domanda non ti saprei rispondere, intanto mi prendo il diploma quest'anno e poi valuterò bene dove indirizzare gli studi, ma ad oggi questa domanda è un'incognita per me.

PIW: Grazie per il tuo tempo Andrea, un saluto da tutta la community.

Grazie a te e un saluto a tutti.