Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Momento di riflessione per il grande Carlo Savinelli. Il poker pro di Maddaloni ha analizzato la situazione del poker live dopo la lunga trasferta di Barcellona. Ecco le sue considerazioni...

 

Il Pokerstars Championship di Barcellona ha lasciato tanti spunti di riflessione. Carlo Savinelli ne ha analizzati alcuni attraverso un post pubblicato sul suo account di Facebook. Particolarmente interessante la parte in cui il poker pro campano parla del futuro del poker live e di come ancora oggi i montepremi milionari richiamino tantissimi amatori:

"Senza dubbi il poker live durerà ancora per diversi anni! I 'nuovi' non arrivano come negli anni scorsi ma sono sempre una percentuale ottima per il benessere dell’acquario live. Tante persone, per non dire tantissime, giocano al di sopra delle loro capacità tecniche ed economiche. Vorrei fare l’esempio del numero (altissimo) di italiani iscritti al €2.200.

Davvero pazzesca l’affluenza. In Italia il buy in medio, giustamente direi, si è attestato sui 500 euro, quindi quelli un pochino più benestanti o più rollati per qualsivoglia motivo hanno 'assaltato' un torneo dove il 90% di loro late stage non vedrebbe nemmeno la palla. I Motivi? Semplicissimi, il montepremi ed il sogno milionario."

Da non sottovalutare nemmeno l'analisi che Carlo ha fatto sul poker cash game e sull'importanza di prepararsi anche nelle varianti: " Questa trasferta mi ha acceso una lampadina che avevo sottovalutato negli anni passati. Selectare partite alte (€50/€100 o più) e shottarle, quando si è discretamente preparati per farlo e discretamente rollati, è meno pericoloso di quanto pensavo e molto più remunerativo che battere un livello anche medio alto come quello €10/€20.

So che può sembrare un paradosso ma lasciate che argomenti la cosa. Ho giocato una 50ina di ore €50/€100 solo in questa tappa, esclusivamente quando ci fosse il €100/€200 aperto (così che i top regular si spostassero nella partita più alta) e sempre quando ci fossero almeno 2 'balene'. Anche in altre tappe, da un paio d'anni a questa parte, ho fatto la stessa cosa quindi mi sono fatto una discreta esperienza.

Per questo sono arrivato alla conclusione che la gente gioca molto più pulito rispetto ai tavoli €20/€40, calla meno le 3bet e fa meno mosse. Questo secondo me perché molti vendono action e/o non sono rollati per giocare, altri perché non hanno voglia di swingare cifre importanti e quindi si limitano a giocare contro le balene e std verso altri regular.

Un ulteriore prova di questa cosa è che lo stack medio del €50/€100 sia di circa 150 BB mentre nel €20/€40 è di 200/400 BB. Se avessi tra i 20 e 25 anni con le stesse conoscenze di ora e con lo stesso roll avrei una politica molto più aggressiva riguardo queste partite live, ma ne ho 31 e non sono rollato per giocarle e comunque non potrei farlo se non ci fossero le 2 condizioni che mi sono dato e che ho descritto sopra.

Il Pokerstars Championship di Barcellona
Il Pokerstars Championship di Barcellona


Quindi credo che difficilmente le rigiocherò anche se in questa tappa ho vinto davvero bene. Il motivo principale è che poi finita la tappa torno a giocare €5/€10 che è il limite più alto attualmente in Italia (non ho tanta voglia di spostarmi). Quindi a 31 anni, con tanti pensieri e responsabilità in più, non voglio essere in balia di UPSWING e DOWNSWING che mi peserebbero troppo mentalmente).

Altra cosa, studiare ed essere preparati nelle varianti Omaha ed Omaha5 è diventato davvero importante. Il numero medio di Fish/balene/regtard in questi tavoli è quasi il doppio rispetto al NLH. Certo sono molto più swingose ma rimangono il gioco preferito dei gambler. Più di una volta sono entrato nella sala privata, mi sono detto sto vincendo davvero bene ora o mai più, dove credo si giochi €50/€100 o più ed ho sempre trovato partite (spesso di omaha 5) con 2/4 regular circondati da fish o balene. I limiti erano davvero proibitivi però se avessi trovato lo stesso tavolo ma di No Limit Hold'em avrei venduto quote e mi sarei seduto perché le facce, tolti 2/3 super regular, erano molto rassicuranti. 'Isildur' era sempre belo fresco schierato nelle partite più alte a prescindere dal gioco!"

Un argomento, quest'ultimo, su cui Carlo aveva già dibattuto in altre occasioni. Del resto sono molti i poker pro che, oggi più che mai, sono convinti che le varianti possano rappresentare un modo 'alternativo' per far crescere ed in maniera esponenziale il proprio bankroll. In tal senso si era espresso anche lo zio Michele Limongi al termine delle World Series of Poker 2017 di Las Vegas, quando aveva invitato i giocatori italiani ad imparare le varianti per riuscire nell'impresa di vincere il mitico braccialetto.