Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Nuova intervista targata PokerItaliaWeb. Stavolta abbiamo sentito Claudio Di Giacomo, uno dei giocatori più in forma del momento. Ecco cosa ha detto lo straordinario runner up del MILLIONS Open di Punta Cana...

 

PIW: Ciao Claudio e benvenuto! Ti faccio subito i complimenti per i tuoi ultimi risultati e soprattutto per il secondo posto nel MILLIONS Open di Punta Cana. Un bel colpo che ti ha permesso di farti conoscere a livello internazionale. Che ricordi hai di quei momenti e dell'heads up, poi purtroppo perso, contro Rainer Kempe?

Claudio: Ciao Giuseppe. Prima di tutto ci tengo a dirti che mi sono divertito un sacco, sia per il poker che per la bella vacanza. Un gran ricordo e devo ringraziare per questo il direttore Christian Scalzi che un giorno, a Campione, mi propose e convinse di andare a fare questa vacanza/torneo.

Per quanto riguarda l'heads up ricordo bene che partivo leggermente avanti con le chips rispetto a Kempe. Però si è visto subito, alla terza mano, che era il suo torneo. In quella occasione chiuse una doppia più alta della mia e purtroppo mi porto subito via quasi mezzo stak. Poi da lì è stata tutta una discesa per lui, cadevano sempre le sue carte. Per questo ho cercato di difendermi alla fine ma senza riuscirsi. Così l'ha spuntata lui... detto questo sono contentissimo del mio secondo posto.

PIW: Non faccio fatica a crederti, visto che alla fine ti sei piazzato secondo in un torneo con oltre 800 entries. Ed a proposito... che differenze hai notato, se ci sono state, tra il field del MILLIONS e quello che hai dovuto affrontare in Italia, per esempio, nell'ultimo Italian Poker Open?

Claudio: Sicuramente il field del Millions Open, non per sminuire gli italiani, è stato nettamente superiore a quello dell'Italian Poker Open di Campione, sia per qualità di gioco ma soprattutto per il comportamento di quasi tutti giocatori impegnai ai tavoli.

PIW: Tra l'IPO di Campione e l'evento di Punta Cana hai dimostrato il tuo valore centrando due Final Table e vincendo oltre 160.000 dollari in premi. Cosa significa questo per te?

Claudio: Non significa niente in particolare. Non vado in cerca di rivincite o di gloria! Sono sempre Claudio Di Giacomo, una persona semplice e umile. Credo lo possano confermare tutti quelli mi conosce bene. Come sempre continuerò a fare il mio lavoro ed a giocare i tornei live che più mi piacciono come hobby.

PIW: Quindi nonostante tutto non proverai a giocare con più continuità?

Claudio: No, non cambierò il modo di vivere la mia vita. Il poker è una vera passione ma rimane solo uno svago.

PIW: Capito! Quindi niente PokerStars Championship o farai un'eccezione per Praga?

Claudio: A Praga ci sarò sicuramente. Ho infatti appena prenotato il volo e l'albergo. Andrò l'8 dicembre insieme ad amici e alcuni compagni di gioco.

Anche Claudio volerà a Praga per il PokerStars Championship
Anche Claudio volerà a Praga per il PokerStars Championship


PIW: Voglio chiudere la nostra piccola intervista con il chiederti un tuo pensiero sul momento del poker live made in Italy. Escluso l'IPO, e qualche altro raro evento, non ci sono praticamente più tornei in grado di registrare grandi numeri. Come mai, secondo te, si è arrivati ad una situazione del genere?

Claudio: Non sono un professionista e neanche un addetto ai lavori, ma ho una mia idea su questa brutta situazione. Secondo me non c'è collaborazione tra chi avrebbe le capacità di organizzare grandi tornei e chi invece gestisce i Casinò italiani. Si dovrebbero stipulare degli accordi specifici che purtroppo mancano per la bassa autonomia dei manager, costretti a rendere conto a strutture non private.

Diciamo che, almeno per il momento, nessuno si vuole assumere la responsabilità di portare avanti progetti di un certo spessore. Il resto è tutto un discorso troppo complesso per me, servirebbe il parere di chi conosce bene l'argomento.

PIW: Perfetto Giacomo, grazie del tuo tempo. Ciao e alla prossima. In bocca al lupo per tutto!

Claudio: Grazie a te Giuseppe. Permettimi di salutare Scalzi, su cui voglio spendere ancora due parole perché è veramente un direttore molto preparato e professionale ed è anche sempre molto disponibile e gentile. Insomma il top!