Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Tempo di bilanci anche per il grandissimo Carlo Savinelli. Il poker pro di Maddaloni ha fatto un'attenta analisi del suo 2017, chiuso con un "discreto profit" nonostante qualche battuta d'arresto.

 

Il 2017 è stato un anno comunque positivo per Carlo Savinelli. Il talento campano ha infatti chiuso con un buon guadagno sia nel cash game che megli MTT. Purtroppo è mancato il gran colpo negli negli eventi più importante come, per esempio, il €111.111 High Roller for One Drop No Limit Hold'em delle World Seried of Poker (WSOP) Europe di Rozvadov.

Questo il suo bilancio: "E' stata sicuramente un annata in agrodolce. Ho fatto un discreto profit giocando e battendo limiti più alti di quelli giocati l'anno precedente sia ad holdem che nell'omaha. Sono riuscito a mantenere un Roi abbastanza alto negli MTT anche se ho runnato malissimo quando contava veramente. Ho avuto il privilegio di giocare un torneo come il One Drop ed anche se non è andata bene mi ha consegnato più certezze che rimpianti ed un sogno in meno nel cassetto.

L'azione cash live è definitivamente crollata, quindi per giocare con una certa continuità o giri come una trottola durante le tappe o ti trasferisci a Las Vegas, Parigi , Macao e Rozvadov. Lo studio ha preso una buona parte della mia 'giornata attiva' e conto di aumentare l'attività fisica per il prossimo anno perché ormai non è più una scelta.

Mi sento forte e confident come non mai, ma devo ammettere che ciclicamente ho dei cali di stimoli terribili che mi portano saltuariamente a chiedermi se non fosse il caso di cambiare strada. Gli stimoli sono sempre stati la base delle mie scelte ma mi rendo conto che forse 10 anni in un mondo che attualmente è composto per l'80% da persone con le quali non prenderei nemmeno un caffè, se non obbligato, sono tanti.

Proprio quest'ultimo pensiero è alla base di uno dei miei propositi per il 2018 e cioè parlare il meno possibile di questo mondo via social o via media perché non sarebbero pensieri positivi e non ho più voglia di flammare con il Wannabe, Regtard, Godrunners, Regcheat di turno perché gli spiego come si sta al mondo o quanto siano belli come al sole al tavolo.

Carlo durante le WSOP Europe 2017
Carlo durante le WSOP Europe 2017


Tutto questo non vale per gli amatori ovviamente che a mio parere continuano ad essere la parte migliore di questo micro-mondo. L'idea di iniziare a fare coaching ha aumentato la mia propensione allo studio e mi sta dando tante soddisfazioni. Fa sempre piacere ricevere complimenti da gente del settore e allo stesso tempo se non riesci a dire si a tutti quelli che ti hanno contattato, vuol dire che hai lavorato bene in questi anni. Essere credibile e stimato in quest'ambiente attualmente mi da più soddisfazione di vincere un torneo.

Ho viaggiato tantissimo. Non ci si abitua mai a viaggiare tanto ma questo è sicuramente uno dei privilegi più grossi che mi ha regalato questa vita frenetica che dura da un decennio. Se mi chiedessero cosa vorrei fare da grande risponderei senza indugio VIAGGIARE. Sono inoltre riuscito a regalare del bene a persone care o enti specifici e questo era uno degli obbiettivi dell'anno precedente che ho mantenuto e consiglio a tutti di farlo secondo le proprie possibilità.

Sarò forse un eterno romantico ma fare del bene è una delle cose più belle che possiamo fare per noi e per gli altri. Il mio voto per il 2017? 6,5 con ammonizione!"