Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Che il poker sia in grande difficoltà è purtroppo una dura realtà. A spiegare meglio la situazione ci ha pensato il grande Carlo 'Gubbio' Braccini che ha fatto una piccola ma chiara analisi sul momento del nostro amato gioco.

 

I tempi d'oro del poker sono oramai passati. Da tempo infatti non si investe più sul settore che col tempo sta diventando sempre più 'chiuso' ad un piccola cerchia di appassionati. I numeri in questo senso parlano chiaro sia per il poker live che soprattutto per quello online, praticamente avviato ad una fine ingloriosa dopo il boom iniziale.

Anche l'ultima raccolta di agosto ha confermato il trend negativo. Ma del resto basta analizzare un po' la situazione, con il divieto di pubblicità che ha dato l'ultima mazzata, per capire quanto il giochino sia compromesso.

E non va meglio nel live, dove in pochissimi riescono ad avere ancora qualche buono spunto. Spariti i grandi tornei, i circuiti più importanti e purtroppo, almeno per il momento, il Casinò di Campione che per anni aveva offerto qualche soluzione, non resta che affidarsi ai circoli privati considerati però illegali, almeno nella carta.

Insomma, la situazione è veramente disastrosa. La pensa così anche il pro Carlo 'Gubbio' Braccini, che sull'argomento si è espresso come sempre senza filtri:

"Il mondo del poker è talmente cambiato che è difficile fare anche delle semplici considerazioni. Ai grandi tornei live partecipano i soliti noti, oltre a tanti regular dell’online che si sono arricchiti nei tempi d’oro e che ancora riescono ad emergere in un mondo molto complicato. I più forti, quelli veramente bravi, si sono trasferiti sulle .com, mentre per le .it la situazione è sempre più difficile con l’80% che fino ad ora si è barcamenato con pratiche a dir poco illecite  (collusion-multi-account, scam e quanto di peggio c’è), a discapito della popolazione pokeristica ogni giorno più risicata.

Il Decreto Dignità ha poi creato ancora più incertezze e districarsi è pressoché impossibile. Ha dato una mazzata letale alle testate e social pokeristici. La vedo dura anche per i circoli, ed ammiro la loro tenacia nell’andare avanti, con tutti i rischi che corrono, vivendo alla giornata. I miracoli esistono? Aspetto di vederne uno per salvare il nostro mondo, che personalmente mi emoziona ancora!

Dio del poker, fatti avanti, noi siamo quà!"