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Poker_live_circoloDi poche ore fa la notizia di un altro circolo di Texas Hold'em chiuso e posto sotto sequestro: questa volta tocca al Circolo All event di Avenza: una frazione di Carrara, in Toscana. Denunciati anche 32 player e 4 dealer.



Quando la polizia fa il suo ingresso all'interno dei locali del circolo il torneo è in pausa. Il tabellone che tutti conosciamo bene mostra la scritta lampeggiante 'break'. È ora di cena e quello che si sta svolgendo è un 330€. Le forze dell'ordine iniziano a controllare il locale e trovano i soldi dei buy-in già suddivisi in due gruppi: il denaro destinato ai premi e quello messo da parte per la rake del club.


Circolo

Un circolo di Poker Texano


C'è poco da fare per i giocatori, che ignari di quanto stesse succedendo fanno il loro ritorno ai tavoli per l'orario previsto. A trovarli una brutta sorpresa. Oltre ai soldi persi, visto il sequestro che comprende ovviamente anche i buy-in considerati corpo del reato, anche una denuncia a piede libero per Gioco d'Azzardo.


Oggetti sequestrati


Va sottolineato comunque come l'art. 720 del Codice Penale punisca i giocatori d'azzardo colti in fragranza di reato e proprio in virtù di questo ci si rende conto della piccola sfumatura che potrebbe migliorare le posizioni dei 32 giocatori. Ora il loro destino giudiziario passerà dall'arbitrio del questore che deciderà se applicare o meno il sopracitato articolo.

Sicura invece la denuncia per i gestori del circolo: in sette — i tre organizzatori e quattro dealer — dovranno rispondere di esercizio di locale dedito al gioco d'azzardo.


giocoapokernonsonouncriminale

Una delle tante immagini di protesta che circolano per la rete


Sembra dunque che il giro di vite sia arrivato in questi ultimi giorni. I circoli chiusi e posti sotto sequestro abbondano, circoli che fino ad un anno fa potevano aprire liberamente ora trattati come organizzazioni criminali. Mi chiedo, e come me tanti, per quanto ancora dovremo osservare impotenti fenomeni come questo, agghiacciati dal ridicolo sconforto per l'imperizia legislativa di uno stato che, almeno per ora, si dimostra molto più accorto nell'utilizzo del bastone delle punizioni piuttosto che nel legiferare per consentire agli appassionati del settore di regolamentare la loro attività.


Luca "ilFilosofo" Barbi