Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Ci sono sogni che a volte restano intrappolati lì, in quel nostro cassetto dei desideri, altri invece saranno realizzati. E per chi ama il poker, il Texas Hold’em, forse giocare almeno una volta nella vita il Main Event delle WSOP rappresenta proprio realizzare quel sogno chiuso in quel cassetto.


Giocare a Wimbledon, gareggiare nel Gran Premio di Montecarlo, prendere parte alla Coppa del Mondo di calcio, andare a disputare le Olimpiadi… tanti sono i sogni che da bambini o da giovanotti vorremmo che un giorno si esaudissero, e a volta come nelle migliori fiabe quei sogni diventano realtà.

E quel sogno da realizzare per qualcuno può anche chiamarsi Main Event delle WSOP. Si, certo, giocarlo non è poi così difficile come arrivare a disputare le Olimpiadi, d’altronde ti basta avere un bel conto in banca e non avere paura di prendere l’aereo e il gioco è fatto.

Ma c’è anche chi arriva a giocare il torneo dei tornei dopo aver fatto tanti sacrifici. Un traguardo tagliato dopo aver intrapreso un lungo cammino: blogger, dealer e poi il passaggio a poker player. Questo in sintesi il cammino che ha portato Luca Cristantielli a volare quest’anno a Las Vegas per giocare il Main Event delle WSOP:

“Eccoci qui, prima avventura a Las Vegas finita, era il mio sogno fin da bambino e finalmente l'ho realizzato, giocato il Main Event WSOP, giocato cash, mangiato hamburger, sushi, hamburger, pizza, hamburger, patatine, l'ho già detto hamburger? Speso troppo come al solito, sidebettato su qualunque cosa si facesse, insomma è stata una trasferta che poteva essere un bagno, e lo è stato. See you next years Vegas”.

Luca Cristantielli alle WSOP con Mario Perati e Daniele Primerano
Luca Cristantielli (a destra) alle WSOP con Mario Perati (a sinstra) e Daniele Primerano (al centro)

Ora però che il sogno è stato realizzato, speriamo che grazie a Luca, l’anno prossimo l’Italia del poker potrà tornare a vincere un braccialetto, che manca da due stagioni. Il ragazzo d’altronde ha stoffa, e sopratutto conosce bene le varianti, cosa importante per chi decide di giocare le WSOP, perché di certo si hanno più probabilità di vincere un braccialetto.

Il nostro augurio è proprio che dopo aver vinto l’Anello delle WSOP Circuit a Campione, possa in futuro aggiungere un bracciale nella propria bacheca. Che possa intraprendere una carriera come quella di Max Pescatori, da dealer a campione del mondo per ben quattro volte, anche perché: in Italia anche se c’è tanta gente che gioca a poker, forse in pochi sono realmente dei Poker Pro, e un altro campione azzurro farebbe comodo alla nostra Italia del Poker.

Ed ecco cosa scriveva Luca appena seduto al Main Event delle WSOP: “Due anni fa iniziavo la carriera all'1/2 di Campione, e giocavo i tornei da 150€, dopo 2 anni sono a Las Vegas a giocare il torneo più importante di questo gioco, un torneo da 7.000 iscritti con 10.000,00$ di iscrizione, il torneo che tutti vorrebbero non solo vincere ma anche giocare, un torneo da 10 milioni di dollari al vincitore… come cambiano le cose, ma senza di te non ce l'avrei mai fatta, e se oggi sono qui è anche grazie a te.. Quindi grazie di tutto quello che hai fatto, che fai e che farai per me… Claudio Swissy Rinaldi”.