Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Negli anni ne abbiamo viste di tutti i colori al Main delle WSOP. Qualcuno forse si ricorderà Phi Laak travestito da anziano, oppure Shaun Deeb vestito da donna, ma mai fino ad ora una donna si è travestita da uomo. Accadrà però quest’estate.


A quanto apprendiamo dai siti statunitensi, una giocatrice di poker professionista avrebbe deciso di giocare il prossimo Main delle WSOP travestita da uomo. L’idea è quella di promuovere il suo libro Black Widow Poker, che racconta l’esperienze (le sue) di una giocatrice della West Coast, e in particolare tratta di come vengono trattare le donne al tavolo da poker e di quanti pregiudizi di genere ci siano nel mondo del Texas Hold’em e di come questo influenzi la partecipazione femminili nelle varie partite.

Il libro, scritto con lo pseudonimo di Sia Layta, spiega e rivela che ci sia un vero e proprio caso di bullismo nei confronti delle donne al tavolo da gioco. Insomma, accuse pesanti, che in parte forse saranno vere, forse la misteriosa giocatrice ci mostrerà che quello che dice è vero, proprio al prossimo Main Event.

Dovrà però essere abile nel mascherarsi, perché altrimenti rischia di mandare tutto in fumo, in quanto secondo regolamento verrebbe squalificata(o) dal torneo: "I partecipanti non possono coprire o nascondere la propria identità facciale. I funzionari dei tornei devono essere in grado di distinguere l'identità di ogni partecipante in ogni momento e possono istruire i partecipanti a rimuovere qualsiasi materiale che inibisca la loro identificazione o sia una distrazione per altri partecipanti o funzionari del torneo. I partecipanti possono indossare occhiali da sole e felpe con cappuccio, ma potrebbe essere loro richiesto di rimuoverli se i funzionari del torneo non sono in grado di identificarli".

In ogni caso, questo libro esce con un tempismo perfetto, non dimentichiamoci infatti il caso Weinstein, o il più recente caso Wynn, che hanno portato le donne ad unirsi e a denunciare i loro molestatori. E’ nato infatti il movimento #MeToo, la campagna conte le molestie sessuali, che ha aiutato tante donne a confessare gli abusi subiti.

Il travestimento di Phil Laak non riuscì benissimo, subito tutti si accorsero chi c'era sotto quel volto invecchiato