Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Manca poco più di un mese al via della World Series of Poker 2019 ed è tempo per i pro di programmare il proprio schedule e fissare i propri obiettivi. Daniele Negreanu su questi due punti ha le idee chiare e rispetto al passato ha cambiato decisamente i suoi piani.


Il pro canadese ha di recente rivelato in un’intervista le sue intenzioni per le prossime WSOP 2019, scelte che hanno sorpreso i suoi fan, da sempre abituati a vederlo giocare eventi dai buy-in di 10mila dollari o superiori. Questa volta però opterà per qualcosa di decisamente opposto.

Giocherò esclusivamente tornei low buy-in. Non so ancora quali, ma cercherò di giocarli il più possibile”. Insomma, più che a vincere un settimo braccialetto in carriera, Daniele Neagreanu sembra essere più preoccupato di non perdersi nemmeno un evento alle prossime WSOP al via il 29 maggio.

La sua è una scelta dettata dal regolamento WSOP Player of the Year, da sempre criticato da Danielino, perché premi più la “costanza” che il fatto di centrare più tavoli finali in eventi dai buy-in importanti.

Shaun Deeb vincitore WSOP POY 2018
Shaun Deeb vincitore WSOP POY 2018

Quest’anno farò qualcosa che non ho mai fatto prima alle WSOP, ovvero giocherà gli eventi low-buy-in, poiché vincere il Player of The Year giocando i tornei a cui ero abituato io, è impossibile”.

Ai colleghi di pn lancia poi una sfida per le prossime WSOP: “Disposto a scommettere 5 milioni di dollari che metterà a segno 15 ITM”. Impresa quest’ultima lo scorso anno riuscita solo a quattro giocatori. Steven Wolansky chiuse proprio con 15 ITM, ma meglio di lui con 19 ITM chiuse Shaun Deeb.

Ma c’è chi ha fatto ancora meglio come Roland Israelashvili, 20 ITM, e Chris Ferguson con ben 22 ITM. E alla fine però a vincere la WSOP Player of the Year 2018 fu Shaun Deeb, che centrò tre tavoli finali, vincendo due braccialetti. Alla fine ebbe la meglio su Ben Yu, 15 ITM-4 FT-1 Braccialetto.