Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Altra voce autorevole in difesa di Dario 'MadGenius' Sammartino che, oltre ai tantissimi complimenti per il suo secondo posto nel Main Event delle WSOP, ha ricevuto anche qualche critica. Per Stefano 'Skianos' Schiano il suo concittadino ha fatto il massimo, se non di più...

 

Non si placa la diatriba tra chi esalta le gesta di Dario Sammartino, straordinario secondo nel Main Event World Championship delle World Series of Poker (WSOP) 2019 di Las Vegas, e chi lo critica per non aver giocato un buon finale di torneo. Tra gli ultimi a scendere in campo per difendere le scelte di 'MadGenius' c'è anche il suo concittadino Stefano 'Skianos' Schiano.

Il vincitore del National di Monte Carlo non le ha di certo mandate a dire con un post pubblico sul suo account di Facebook:

"Vedo gente criticare l’Heads Up di Dario Sammartino alle WSOP. Stessa gente che ha spruzzato sui call con K high e Q high senza sapere ovviamente che le dinamiche sono le stesse. In primis il 97% dei pareri che ho letto è sfacciatamente result oriented. In secundis sicuramente qualche hero call andava evitato, ma qualche, perchè purtroppo per le dimamiche delle mani, il resto andavano fatti.

Ovviamente poi giocare contro un giocatore comunque forte, che hitta sempre un pezzo e non folda più e che, come ha dimostrato nei giorni precedenti, è disposto a check raisare senza neanche un minimo di equity è molto complicato, sopratutto se si è card dead come lo è stato Dario. Per quanto riguarda il colpo finale nulla da dire, colpo standard che va giocato in quel modo e in nessun altro, check raise allin al turn, punto.

Il poker non è un gioco per vigliacchi, ci vogliono le palle e Dario ha dimostrato di averne 3 facendo quello che secondo lui andava fatto anche nell’Heads Up della vita.

Festeggiamo un risultato nazionale, senza commentare, pochi sarebbero in grado e con le competenze necessarie per farlo."

Dario dopo l'out nel Main Event (Foto Blog WSOP - Antonio Abrego)
Dario dopo l'out nel Main Event (Foto Blog WSOP - Antonio Abrego)


Un messaggio chiaro e senza giri di parole che ha ovviamente trovato una miriade di consensi tra amici e colleghi. Del resto, l'impresa compiuta da super Dario meriterebbe solo lodi e nessuna critica visto che fino ad oggi nessuno, nella storia del poker live italiano, era riuscito a fare meglio.

Il campionissimo napoletano non solo ha migliorato il precedente record di Filippo Candio, quarto nel Main Event del 2010, ma anche portato a casa un assegno da 6 milioni di dollari che gli ha permesso di diventare l'azzurro più vincente di sempre.