Pubblicato il da Stefano "Il Profeta" Scorrano

In questo complicato 2020 le WSOP hanno comunque incoronato il campione del mondo 2020 di Texas Hold'em in un evento ibrido live-online, conclusosi con l'heads up finale al Rio di Las Vegas che ha visto vincere Damian Salas su Joseph Hebert.

 

Damian Salas è il campione del mondo WSOP 2020, nell'edizione del Covid, quella ibrida live-online, e divisa in due tornei, il domenistic per gli americani e l'international per tutti gli altri. Il main event è iniziato online su GGpoker e WSOP.com. Nel primo caso il tavolo finale dell'international si è giocato a Rozdanov, il secondo invece al Rio di Las Vegas dove si è poi giocato l'heads up finale (con un ulteriore milione di euro in palio e l'ambito braccialetto) tra i due vincitori che erano Damian Salas appunto, e Joseph Hebert.

L'Heads up era in programma lo scorso 30 dicembre, ma posticipato alla notte appena trascorsa per i problemi di ingresso negli USA da parte di Salas a causa del Covid-19. Si gioca con stack da mezzo milione a testa e livelli da 20 minuti per il testa a testa finale in cui parte meglio Hebert ma Salas non molla e rimonta fino alla mano decisiva, la 176 con Joseph Hebert che va allin con A-Q trovando il K-J di Salas che parte dietro ma è fortunato su un board 5-K-8-5-K. L'argentino che già aveva sfiorato il titolo di campione del mondo, questa volta trionfa.

Con le WSOP ci rivediamo nel 2021 sperando in un edizione nuovamente normale e live visto che la formula ibrida ha avuto diversi problemi. Anche con il lancio dei vaccini però la situazione appare complicata anche per il 2021 visto che le WSOP sono un grandissimo assembramento. Si pensa anche ad una specie di “patente” di vaccinazione, a tavoli con divisorie di plexiglas e 8 handed. C'è poi il problema dei voli internazionali e da capire regolamentazione e protocolli paese per paese (basta pensare al caso di caso Upeshka DeSilva). La sensazione al momento è che il 2021 potrebbe essere un altro anno senza Wsop e c'è anche l'idea di una data inoltrata più verso l’autunno, come era stato ipotizzato per il 2020.