Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Ormai sta prendendo sempre più piede la modalità short deck, per molti una novità, per per chi viene dal poker a cinque carte, è un ritorno quasi al passato, poiché le nostre partite a poker natalizie o fra amici di molti anni fa erano proprio giocate in modalità short deck.


Oggi per lo short deck è applicato al Texas Hold’em No Limit ed è sempre più apprezzato dai poker pro, che lo indicano come il gioco del futuro per il poker. Molti professionista si stanno cimentando in questa variante molto più elettrizzante, accusando il buon vecchio NLHE di essere ormai un gioco noioso.

E’ noioso ad esempio per Andrew Robl, che in una recente intervista per Poker Central ha dichiarato: “Amo giocare short deck perché non c’è nessuna mano che è realmente favorita su un’altra. C’è molta più azione e certo proprio che sarà il gioco del futuro”.

Brandon Adams lo ha inoltre definito un gioco “fenomenale”, un gioco dove bluffare è fondamentale, perché puoi farlo spesso. Convito dello Short Deck anche Jason Koon, che dice: “E’ estremamente divertente, anche se non credo rimpiazzerà mai il no limit hold’em, ma sarà una variante che potrò divertire molti giocatori, e che permetterà loro di sedere al tavolo anche senza una grossa preparazione”.

Ricordiamo che lo short deck si gioca con un mazzo di carte che parte dai 6, asso compreso. Ovviamente questo cambia qualcosina, come ad esempio il fatto che il colore batte il full. O ancora, l’asso lo si può utilizzare anche prima del 6 per completare una scelta al nove. Piccoli cambiamenti per un divertimento assicurato.