Questo Main Event delle WSOP 2010 giocato a Las Vegas passerà alla storia per essere il primo con un italiano (Filippo Candio) tra i finalisti. E per molte altre storie che si sono potute vivere nel corso degli 11 giorni di torneo fin qui giocati.
La morte del padiglione. Quando il Day3 è iniziato il Pavilion, la sala del Rio Casinò dove si è giocato gran parte dei tavoli del torneo, era stracolmo con oltre un migliaio di persone tra giocatori, dealers e spettatori. Alla fine del giorno son rimasti poco più di 100 giocatori su una dozzina di tavoli. I 55.488 metri quadrati della sala han permesso il regolare svolgimento del torneo con la partecipazione di tutti gli iscritti. Ma col finire del Day3, e il definitivo abbandono della sala che dall'anno prossimo sarà sostituita con una nuova location, a guardarla sembrava solo una caverna vuota. E la differenza era evidente.
La sala del Pavillion pronta ad ospitare i giocatori
Il player supereroe. Nessuno sapeva chi fosse Phil Dwek prima del Main Event. Nessuno tutt'ora che è finito il torneo ricorda il suo nome o sa chi possa essere. Ma tutti si ricordano di questo giocatore proveniente dal Canada che s'è presentato al tavolo travestito da Batman. 25 anni, di Toronto, Dwek ha giocato il Day1B seduto al tavolo di fianco all'ex campione del mondo Dan Harrington con indosso il completo dell'eroe di Gotham City, con tanto di mantello, orecchie a punta e addominali scolpiti. E anche riuscito a superare il primo giorno di gara, venendo estromesso al Day2 poco prima della pausa cena. Ma siam sicuri che, nella sua presenza al torneo, tutti si saranno sentiti piuttosto protetti dalla sua presenza contro eventuali invasioni di joker o pinguini vari.

Phil Dwek, il Batman delle WSOP 2010
L'eliminazione di Chan. Una delle storie più importanti di questo Main Event si è avuta ben prime della composizione dei November Nine e ha visto protagonista il due volte Campione del Mondo e 10 volte braccialettato Johnny Chan. Chan è stato a lungo tra i chip leaders del torneo nei primi 5 giorni di gara. Ma il Day6 è stato fatale per lui che ha perso tutto il suo stack in sole due mani.
La prima è stata quando Johnny e Robert Pisano hanno dato vita ad una serie di raise e reraise preflop fino ad andare ai resti di Pisano. Allo swohdown Chan gira i cowboys mentre l'avversario mostra i Pini. Gli assi tengono ed il monster pot va all'italostatunitense.
Dopo meno di un ora Chan è andato all-in con coppia di Jack ed è stato chiamato da Driscoll con coppia di Assi. Ed il torneo di Chan è terminato così al 156th posto. "Naturalmente sarei voluto andare avanti - ha commentato Chan a caldo mentre andava a ritirare il premio da $57,102 - ma questo è il miglior risultato che ho fatto al ME da 20 anni a questa parte. Spero di far meglio l'anno prossimo".

Johnny Chan e Phil Hellmuth
L'ingresso di Hellmuth. Come ormai tradizione Phil Hellmuth sceglie di fare degli ingressi al Main Event delle WSOP nella maniera più spettacolare possibile. Quest'anno ha preso parte al Day1C e per il suo ingresso s'è studiato una spettacolo precedente, con tanto di ballerine su un palco a forma di ring, per presentarsi vestito come un boxer, completo di accappatoio e guanti, e seguito dagli undici braccialetti vinti, diventati, per l'occasione, undici cinture di Campione del Mondo.
S'è diretto al tavolo tra una folla di giornalisti e curiosi ad incitarlo. Ed è stato eliminato poco prima della pausa cena. Quando il commentatore del torneo ha annunciato la sua eliminazione l'Amazon Room è scoppiata in un applauso.
Roberto 'Ronnie Rosenthal' Sorrentino
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