Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Da pochi giorni si è concluso il partypoker Big Game al King’s Casino di Rozvadov, partita di cash game che ha visto intorno ad un unico tavolo grandi nomi del poker mondiale, che si sono alternati in una sessione durata 36 ore, giocando NLHE e PLO.


Ovviamente in 36 ore di gioco se ne sono viste di mani interessanti, dato che al tavolo vi erano anche giocatori del calibro di Sam Trickett, Tony G, Viktor Blom, Rob Yong, Leon Tsoukernik e tanti altri. Tante le mani e tanti i piatti sostanziosi, ma il più interessante è certamente quello vinto da Tony G, di quasi 500mila euro.

Per l’esattezza  Tony G ha raccolto dal mezzo 423mila euro, il piatto più grande delle 36 ore. Dopo numerosi rilanci pre flop, si fa al flop che presenta le seguenti carte J96 con due picche. Qui Rob Yong manda ai resti Tony con AA22 e due picche. La partita ovviante è PLO. Tony chiama con A987 due cuori e due quadri. Nessuna carta rossa a terra.

Si gioca per un piatto da 423.800 euro e Rob Yong parte in vantaggio con quasi il 70 percento. Ma il poker ci piace anche per i suoi colpi di scena, ed ecco allora una donna al turn e un 8 al river che regala li piatto a Tony G che esulta come un matto. Tuttavia, nonostante il big pot, il lituano con questa mano è riuscito a tornare in attivo, salendo a +54mila euro.


Mano vinta da Tony G

Arriviamo ora al soft play. Siamo in tre nella mano e si gioca in modalità No Limit Hold’em. Ankin da utg piazza stradddle a 400 euro. Nel mezzo Leon Tsoukernik apre però a 3mila euro con Q8 di picche. Il proprietario del Dusk Til Dwan, Rob Yong, chiama da CO con K9 a cuori. Call anche di Albert Daher con AJ a cuori.

Flop 68Q tutto a cuori. Leon Tsoukernik punta 10mila, Rob chiama e Daher va all-in per altri 7,600 euro. Call di Leon e call obbligato anche per Yong che avrebbe voluto repushare ma impossibilitato per via del regolamento che si applica in casi del genere, dato che l’’all-in è di soli 17,600 euro.

Al turn esce un 2 di quadri e Leon prima di vedere la carta checka al buio. Yong a quel punto betta appena 5mila euro su 62mila, dichiarando di voler dare una chance al padrone di casa. Leon non si lascia sfuggire l’occasione e chiama. Q di quadri al river e altro check al buio per Leon. Yong punta allora altri 5mila euro e call.

Leon a questo punto non ha il nuts assoluto ma avrebbe potuto rilanciare con la sua full house, invece opta solo per il call dichiarando a suo volta di aver chiamato solo al river perchè prima il suo avversario gli aveva concesso un chance. Il più danneggiato in tuto questo è ovviamente Daher, che con un rilancio forte al turn di Yong avrebbe potuto far fondare Leon, con un finale totalmente diverso.


Big Game parte I

Infine, sempre Leon Tsoukernik è stato il protagonista dell’ultima mano finendo ai resti contro Steffen Stonmeier per un piatto da oltre 300mila euro

Ben tre straddle, con la palla che passa a Steffen Stonmeier al CO che rilancia a 8mila euro con AK. La parola torna a Leon che aveva piazzato la seconda straddle per 1,600 euro con T8 che manda la vasca per un totale di 281,600 euro. Rob Yong, terza straddle folda, e Steffen chiama per un totale di 174.300 euro. Board 6-7-6-2-A e il tedesco chiude a 353.200 euro per un profit finale di 333.200 euro, nessuno meglio di lui. Invece Leon, nonostante si alzi con avanti 107.300 euro, chiude a -112.700 euro. Peggio odi lui ha fatto però Rob Yong che chiude in perdita di otre 200mila euro.


Big Game parte II