Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Dopo le WSOP più nulla? Ma anche no! A Las Vegas si gioca tutto l’anno e in particolare alla Bobby’s Room del Bellagio si continua a giocare al tavolo cash che in quest’estate estate high stakes ha ospitato e stanno ospitando tutti i più forti e noti giocatori al mondo.


L’estate non è finita a Las Vegas, le WSOP sì ma l’estate no, decisamente no. I più forti pro player al mondo si stanno infatti continuando a sfidarsi ad un tavolo high stakes cash game che in questi giorni ha visto proprio tutti sedersi lì, dalla leggenda vivente Doyle Brunson, a Daniele Negreanu, all’immancabile Gus Hansen (con i suoi report dal vivo), Patrick Antonius e Daniel Cates, ossia Jungleman.

Ore e ore seduti a quel tavolo fino alle prime luce dell’alba, per poi ritornare certamente non belli riposati il giorno dopo per iniziare un’altra lunga sessione. Presenza fissa di quel tavolo Gus Hansen, che non perdere occasione di aggiornare i suoi follower con martellanti video che terminano con l’ormai tormentone “Sarà una grande estate”.

Altra presenza fissa è quella di Daniel Cates, da tutti noto come Jungleman, il suo nickname storico ai tempi di Full Tilt, quando sfidava in heads-up Tom Dwan, una sfida mai finita. Oggi Dan, per gli amici, è uno degli squali presenti sempre a quel tavolo riservato solo per veri duri, anche se forse è arrivato il momento per lui di andare a nanna.

Patrick Antonius ci ha infatti regalo una preziosa chicca di quel tavolo, riprendono per l’appunto un Daniel Cates davvero provato, che dorme sulla sua sedia mentre al suo fianco Gus Hansen si sta giocando un po’ di soldi in una mano che purtroppo non capiamo a chi sia andata. Ma si capisce benissimo che Jungleman forse al prossimo giro le carte non riuscirà a vederle. Riposati Dan.