Pubblicato il da Stefano "Il Profeta" Scorrano

Doug Polk torna a dire addio al poker professionistico per buttarsi negli eSports, ma prima infierisce su Daniel Negreanu mostrando i grafici del suo dominio sul canadese durante la sfida. Si prende una rivincita anche Ryan Fee che con le Side bet contro DNegs si compra una Lamborghini con tanto di targa personalizzata su Negreanu.

 

Doug Polk ha da poco postato il grafico della sfida contro Daniel Negreanu dal quale si capisce l'enorme divario tra i due, se non si fosse già capito dagli 1.2 milioni di dollari vinti in 25 mila mani da Polk.

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Secondo Polk il grafico evidenzia come la maggior parte dei piatti vinti siano arrivati da mani che non hanno raggiunto lo showdown. Polk ha anche guadagnato 22bb/100 quando giocava in posizione, perdendone solo 0,8/100 da fuori posizione.

Ci si è messo poi anche Ryan Fee che ha trollato Negreanu prendendosi una bella rivincita. Alla fine di gennaio Fee e Dnegs si erano beccati e il canadese lo aveva attaccato prendendolo in giro per le presunte dimensioni del pene, davvero un bisticcio da asilo che però Fee, ribattezzato LittleFeeFee da Negreanu, si è preso una rivincita.

Fee ha infatti puntato su Polk (i due sono ottimi amici e insieme a Matt Coletta hanno fondato il sito di coaching di grande successo Upswing Poker nel 2015) e da questa scommessa avrebbe ricavato un bel gruzzoletto, tanto da acquistarsi una Lamborghini Huracan Evo targata “TYDNEGS”. In America tutto ha un costo, ma è possibile personalizzare la targa e Fee ha spiegato cosi: "Il problema delle Lamborghini è che di solito sono troppo costose, saluti Daniel Negreanu!".

Tornando a Doug Polk, la sua attenzione ora sembra cambiata e avrebbe dato nuovamente l'addio al poker (non è la prima volta lo aveva già fatto nel 2018). "Il mio cuore non c'è più, ho perso la passione e penso che sia finita. Non mi piace più il poker, mi dispiace ... la strategia attuale riguarda gli uomini che si trasformano in macchina, non c'è più divertimento, vince chi ha la memoria più grande. Non mi piace questa evoluzione" ha dichiarato quello che per molti è considerato il miglior giocatore al mondo nella specialità heads up.

"Penso di poter tranquillamente dire di essere ancora nella Top 10. Anche quando guardo i migliori del field, non penso che siano forti come la gente pensa", ha detto Doug Polk riferendosi al polacco Wiktor Malinowski che si sta lanciando e ha proposto una serie di sfide (leggi qui).

Una rivincita contro Negreanu è fuori discussione e né una sfida contro Bill Perkins o Dan Bilzerian lo interesserebbe. Cosa farà quindi Polk? Sembra che il suo interesse si sia ora spostato verso gli eSports, magari seguendo il percorso tracciato da un altro poker pro, Rui Cao che ha costruito con successo la sua squadra a Counter Strike.