Pubblicato il da Stefano "Il Profeta" Scorrano

Siamo arrivati alla 12° puntata della stagione 8 di High Stakes Poker e a prendersi gli onori degli highlights è senza dubbio Doug Polk che ha foldato una scala in una mano con Poker Brat.

 

Come sempre iniziamo da un recap dei giocatori seduti al tavolo e dei loro stacks. Saltano all'occhio Tom Dwan e Jason Koon che hanno lasciato l'azione, ma sono arrivati Phil Ivey e soprattutto Doug Polk al loro posto.

Bryn Kenney $224,300
Doug Polk $200,000
Phil Ivey $162,000
Brandon Steven $148,200
Jake Daniels $140,800
Phil Hellmuth $98,900
James Bord $97,100

La puntata inizia con Phil Hellmuth in azione dalle prime posizioni col semplice limp con K-K e il susseguente call dopo l'apertura di James Bord a $2,000 con 7-2 a quadri. Al flop abbiamo 4-6-A con due fiori e un quadri. Bord continua a puntare 3.000 ed Hellmuth chiama. Al turn un 6 di quadri apre il progetto a colore di Bord che su un altro check di Hellmuth overbetta 15.000 su un pot da $11.000 che costringe Hellmuth a buttare i re.

Ancora un limp di Hellmuth dalle ultime posizioni con J-4 a cuori. Brandon Steven rilancia a 2.100 da small blind con 9-8 a quadri e Bord chiama dal grande buio con 4-2 off. Hellmuth folda e si arriva al Flop tutto a quadri con 6-J-10. Steven col colore punta 3.000 e Bord chiama. Al turn arriva anche una Q di quadri e ancora bet 5.000 di Stevens. Bord, che ha il 2 di quadri, rilancia a 17.000 e Steven decide di chiamare solamente facendo slow play anche al river con un 7 di cuori che non cambia la situazione, lasciando l'azione a Bord che questa volta non punta, quindi Steven fa un pot da $45.000.

La terza mano che vi segnaliamo vede John Andress prendere il posto di Ivey ricevendo subito A-A, il meglio che si possa sperare dal bottone. Bord ha 7-7 e rilancia 1.100, Andress controbilancia a 3.500 e riceve il call di Bord. Al flop abbiamo 7-5-Q quindi la favola di sedersi e ricevere A-A subito, rischia di trasformarsi in una mano maledetta. Andress punta 2.500, Bord fa check raise a 10.000 e Andress chiama. Al turn arriva un 4 di picche. Bord spara 30.000 e Andress si adegua. Al river però arriva un A di cuori. Bord mette i rest e Andress chiama al volo aggiungendo i suoi rimanenti 57K su un pot da 90K. Andress incassa un pot da $203,200, un inizio migliore non poteva esserci per lui.

Arriviamo alla mano più bella con Hellmuth che apre a 1.100 da hijack con Q-10. Bord sempre in gioco chiama dal bottone con 2-2 e Doug Polk si adegua da big blind con 10-7 off. Al flop J-9-8 con due picche regalano la scala alta a Hellmuth e quella bassa a Polk ma è Bord a mettere soldi nel piatto con una puntata di 2.000. Polk rilancia a 7.000 ed Hellmuth decide di mettere subito tutti i resti, 97.200 per l'esattezza, alla richiesta di conteggio di Polk. Si apre un siparietto con Polk che esclama: Polk esclama: “Ma è folle. Il tuo è un monster raise. Che diavolo hai lì sotto Phil? Sto pensando di fare un grosso laydown qui”, abbozza. “Ma un laydown davvero grosso". Hellmuth capisce di avere il punto migliore e cerca di far finire il pesce nella rete, ma Doug non è un Fish che abbocca facilmente e continua ”O sono sotto un treno, e penso di esserlo, oppure hai un sacco di equity contro di me. Farò la figura del tonto… è assurdo. No dai, questo qui è un fold”. Alla fine per Polk è davvero fold con scala al flop, uno dei più bei fold nella storia del programma, parola del commentatore Gabe Kaplan.

Ecco la situazione al tavolo e gli stack a fine puntata:

Brandon Steven $217,400
Bryn Kenney $214,300
Doug Polk $193,400
John Andress $188,700
Jake Daniels $149,300
James Bord $123,900
Phil Hellmuth $110,100