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Poker Software: Come leggere le statistiche 1

statistiche_02.jpgIl nostro Coach Matrox affronta un argomento molto interessante per chi utilizza i software di supporto. Questo è il primo  di una serie di articoli, dove scopriremo come leggere ed utilizzare le statistiche date dai software.

 

 

Con l’articolo di oggi proseguiamo nella trattazione relativa ai software di tracking, come “Poker Tracker 3” e “Holdem Manager”, strumenti indispensabili per grinders e aspiranti tali.

Oltre alle molteplici possibilità di revisione del nostro gioco, possibili grazie al fatto che il software archivia tutte le hand histories da noi giocate su una o più poker room, avremo la possibilità di programmare un HUD (heads up display) su cui potremo visualizzare le stats (statistiche) relative ai giocatori al tavolo, secondo le nostre preferenze.

pokertracker2.jpgPer iniziare vorrei analizzare le statistiche principali e maggiormente utilizzate per profilare i nostri avversari ovvero (oltre al numero delle mani giocate contro un giocatore specifico): VP$IP, PFR e AF.

Per VP$IP (voluntarily put money in pot) intendiamo il valore percentuale che indica quante volte il giocatore è entrato in gioco. Ovvero quanto letteralmente ha investito di denaro nel piatto. Questo parametro è di importanza cruciale, dato che a seconda dei valori potremo classificare un player come tight o loose (entra poche volte o  al contrario troppe volte in gioco).


In linea di massima, è importante ricordare che un buon regular, a seconda del proprio stile di gioco, può avere un VP$IP medio tra il 10% e il 16%, un valore inferiore al 10% indica un gioco troppo chiuso con una selezione molto stretta di starting hands, mentre un valore superiore al 18% indica uno stile troppo loose.

Sapere se l’oppo di turno è un giocatore molto chiuso o al contrario molto aperto, nel selezionare le proprie starting hands, ci aiuterà nelle varie fasi di gioco a stimare un range il più possibile corretto. Questo ci faciliterà nello stabilire se possiamo fare un call +EV, cioè ad aspettativa di valore positiva, anche con carte che avremmo foldato senza questa informazione.

Nel prossimo appuntamento vi parlerò di PFR (preflop raise) e AF (aggression factor) entrambi indispensabili per capire il nostro gioco e soprattutto le tendenze dei nostri avversari al tavolo.

Scritto da:
Il Coach Matrox

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