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Pokeritaliaweb ha il piacere di pubblicare un articolo di strategia sui sit and go scritto da Nicola "The Nicki" Guaragnella. Il player barese, fra i coach piu' stimati, è un grande esperto di sit normal e specializzato sopratutto nei sit turbo.
I sit-go dalla A alla Z
Se dovessi trovare 3 aggettivi per descrivere le capacità che un giocatore deve possedere per giocare i sit and go direi senza dubbio: pazienza, aggressività e tattica. In verità sono tutti e tre collegati, e molto importanti per arrivare ad ottenere buoni risultati.
L'aggressività è senza dubbio la qualità più importante che un grinder deve possedere, per via della distribuzione del montepremi finale (50%-30%-20%). Nei sit and go "9 max", infatti, arrivare primo è fondamentale, molto più importante che arrivare semplicemente ITM, e per farlo bisogna correre dei rischi.
Il giocatore medio non è mai abbastanza aggressivo, per questo motivo è fondamentale spingere. Analizzando i miei risultati ho notato che per quanto mi riguarda riesco ad andare a premio (ITM) nel 37,5% dei sit che gioco, ed il 15% delle volte riesco a vincere grazie proprio alla mia aggressività.

Multitablare è fondamentale per un grinder!
Ho sempre pensato che in un ottimo grafico il numero di primi posti debba essere ben più alto dei secondi e terzi posti per le ragioni appena esposte, d'altronde un 1° posto equivale ad un terzo ed un secondo messi insieme. Ho notato che i giocatori medi possono avere circa il 40% di vincite ITM ma ROI più bassi del mio, quindi direi che la % di ROI (Return of Investment) e di ITM non è per forza direttamente proporzionale, anzi....
Molti novizi basano il loro gioco sulla fortuna, convinti che sia un fattore fondamentale. Sicuramente nel poker la fortuna esiste, ma non è un fattore che dobbiamo considerare “importante”, in quanto anche se conta, lo sappiamo tutti, nel lungo periodo la fortuna scompare o meglio, la varianza, che altri non è che un discostamento dalla media, tende a scomparire.
Il vero problema è capire cosa si intenda per long run, se lancio una monetina 10 volte, secondo una media statistica dotremmo avere 5 vote testa e 5 volte croce, però puo' benissimo succedere che esca 10 vote consecutive testa. Se la lancio un milione di volte il risultato sarà sicuramente 50-50, ma quante vite ci vogliono per giocare 1 milione di sit?

Un grinder all'opera
Per quanto mi riguarda quest'anno ho come obiettivo di giocare 1000 sit al mese, in modo di riuscire ad abbattere il più possibile la varianza, anche se nonostante quello che si legge in giro anche 1000 sit non sono sufficienti. Se, però, osserviamo l’anno intero direi che 12000 sit vanno benone.
Tornando alla strategia dei sit&go il giocatore che si avvicina a questa tipologia di gioco deve capire una cosa fondamentale, questo tipo di torneo è nettamente diverso dal cash. Vi è una differenza tra il valore reale e quello monetario delle singole chips e per questo motivo non basta stare avanti rispetto alla mano dell'avversario per far sì che abbiamo fatto la giocata giusta.
Per questo motivo è sconsigliato giocarsi un flip nelle fasi iniziali oppure occorre foldare una mano buona come AK in determinate fasi del sit. Il concetto di "equity" è di vitale importanza. Tantissimi giocatori medi credono che l'ICM sia legge, personalmente invece ritengo che, ad un certo livello, possa convenire discostarsi un tantino dall'ICM, ma per poterlo fare con profitto serve comunque una conoscenza perfetta dello stesso.

Una coppia d'Assi fa bene al morale del grinder
Quanto sin qui esposto è utile per una strategia generale dei sit, quindi in una fase prodromica. L'importante è, poi, riuscire a portare sul campo quanto imparato ed è lì che diventa fondamentale capire quali sono i range dei nostri avversari (mani con cui entrano nella mano) ed adeguare tutto quanto appreso in precedenza a questi range.
Tantissimi players dicono che il sit&go è un gioco elementare, quasi stupido, che può essere giocato in “automode”. Onestamente non sono d'accordo, soprattutto nella fase finale ci si trova davanti a tante situazioni simili, ma completamente differenti, e bisogna conoscerle ed averle studiate tutte per poter ottenere sempre il massimo.
Questo è il motivo per cui non si finisce mai di imparare e si deve sempre studiare anche se sono anni che si gioca i sit. Quando poi hai ai tavoli sempre gli stessi giocatori studiare il loro gioco non fa di certo male.
Scritto da Nicola "The Nicki" Guaragnella Condividi su:  
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