Pubblicato il da Tiberio "Boss" Redaelli

Il poker è sicuramente in gioco con regole semplici alla portata di tutti, ma i giocatori veramente vincenti sono pochi. Ma quali sono i segreti che bisogna sapere assolutamente per diventare dei buoni giocatori? e quali invece dobbiamo per forza evitare?

 

Quando si gioca a poker uno degli aspetti fondamentali di cui bisognerebbe tener conto è la lettura degli avversari. Questo verbo, leggere, si sposa perfettamente con l'azione che dovremo compiere nella pratica. Non si tratta infatti di veggenza, spesso sentiamo alcuni giocatori tentare di fare letture veramente senza senso e a prova di indovino, è più qualcosa che deve saper coniugare una comprensione psicologica con la giusta attribuzione dei range. A fronte di questa necessità tuttavia troppo spesso i giocatori meno scaltri sono portati ad abbassare il loro livello di pensiero concentrandosi troppo spesso sulla loro mano piuttosto che sulla lettura della situazione, abbassando in questo modo il loro livello di pensiero a quello di grado più basso.

 
Esistono però esercizi validi per affinarsi nella pratica di queste fini tecniche. Il primo e più divertente consiste nel giocare senza guardare le proprie carte se non nel caso di uno shove impegnativo. Ovviamente nessuno pretende da voi i risultati di Annette Obrestad, famosa per aver vinto un Sit&Go MTT da 180 persone senza guardare le proprie carte. Il problema non saranno i vostri risultati ma il focus della vostra attenzione. Non vedendo le carte che vi verranno servite volta per volta il vostro thinking process dovrà per forza di cose concentrarsi su concetti più fini quali la posizione, il momento del torneo, i vostri avversari, gli stack in gioco, ecc...
 
 
Un altro ottimo esercizio per migliorare il nostro livello di pensiero consiste nella revisione dei nostri spot persi, magari perché dopo esserci spinti fino ad un certo punto della mano ci siamo sentiti battuti e abbiamo deciso di mollare la presa sul piatto. Avrei potuto vincere questo spot? Come avrei dovuto impostare la mia strategia di gioco per riuscire a rappresentareun punto che in realtà non avevo? Qual'è stata la mossa che mi ha indotto a rinunciare al piatto? Tutte queste domande ovviamente non hanno sempre e comunque una risposta: ci sono piatti in cui semplicemente non avreste potuto far foldare il vostro avversario semplicemente perché il punto Nuts era nelle sue mani. Tuttavia spesso e volentieri i piatti "di nessuno", quelli cioè dove nessuno ha un punto forte, vengono vinti dai giocatori più aggressivi e, soprattutto, da quelli che riescono a meglio interpretare le mosse degli altri.