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Giocando a poker cinese Open Face è importante capire la differenza tra outs diretti e indiretti. In una partita arriva spesso il momento cruciale in cui dobbiamo decidere se sperare in un gut-shot di scala oppure aspettare un'alternativa.


Rieccoci qua a parlare di OpenFace Chinese Poker e in particolare di un argomento tecnico molto importante. Capita diverse volte infatti di avere a che fare in questo gioco con una scelta: meglio puntare sugli out diretti o preferire out indiretti? Cerchiamo subito di capire cosa vuol dire... Gli outs diretti sono quelle carte che permettono di chiudere subito un progetto. Ci servono per esempio quando a terra abbiamo già 4/5 di colore o di scala, oppure quando vogliamo tramutare una doppia coppia in full o un tris in poker. Gli outs indiretti invece sono utili quando per esempio abbiamo 3/5 di scala o colore. Pescando una carta che ci aiuta a completare il draw, possiamo piazzarla e poi puntare gli out diretti.


C'è una cosa importante da sottolinerare riguardo ai progetti completati per tre quinti. Quando abbiamo ancora tre carte su cinque piazzate, possiamo sempre ripiegare su una valida soluzione alternativa. Ad un certo punto possiamo cambiare tattica e piazzare una coppia, sperando di migliorarla magari in una doppia o addirittura un tris.


In questo articolo analizziamo quindi una particolare situazione: meglio puntare sugli out diretti di una scala a incastro o sugli out indiretti di 3/5 di scala? Esistono dei particolari grafici (che abbiamo preso dal sito solvingOFC.com) i quali ci aiutano a capire meglio cosa fare. Le cose cambiano ovviamente in base al numero di out e a quante carte bisogna ancora pescare. Ci riferiamo al poker cinese Open Face classico.


Grafico per 1 out diretto

Scopriamo subito che se la nostra scala ad incastro può contare su 4 outs diretti, solitamente è meglio investire su questa soluzione. Se abbiamo per esempio a terra 6-7-9-10 e non è ancora uscito nessun otto, siamo in una buona situazione. Le cose vanno peggiorando se i nostri out diretti diventano 3, 2 o addirittura 1 solo. Rapportati ad un massimo di 15 out indiretti, tre out diretti sono una scelta migliore dalla nona carta in poi. Due out vanno preferiti all'undicesima carta, quindi quasi alla fine della partita.


Ricordatevi sempre che le probabilità degli out indiretti calano drasticamente ad ogni carta pescata, mentre la linea della probabilità degli out diretti resta più costante. Come mai? Provate a ragionare... Lavorando con gli out indiretti servono diverse pescate, mentre se vi serve solo una specifica carta (ad esempio un 8 per la scala di prima), è più facile pescarla quando nel mazzo ne restano poche.


Qual è il consiglio che si può dare dopo tutto questo ragionamento? All'inizio della vostra mano meglio non rischiare una scala ad incastro, a meno che non abbiate 4 out tutti liberi. Tenetevi aperta la possibilità di lavorare con gli out indiretti o al massimo con le coppie. Quando invece si avvicina la fine della mano, potete valutare di chiudere l'incastrone, sempre con un occhio alle odds e alle carte degli avversari. Buona fortuna e buon divertimento!


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