Pubblicato il da Redazione

Quali sono gli errori più diffusi tra i giocatori che siedono ai tavoli da Poker Cash Online italiani? In questo articolo cerchiamo di elencarli e di spiegare a fondo i principali errori, per capire come limitarli correggendo cosi' il nostro stile di gioco per rendendolo +EV!


Finalmente sono riuscito a cimentarmi in una sessione corposa giocando a poker cash game in una nota poker room online italiana. Le mie impressioni non possono che essere più che positive in termini di guadagno, ma questi sono gli errori più comuni che ho potuto constatare giocando ai tavoli Low Stake No Limit Holdem 6 Max.


VP$IP altissimi con PFR bassi


Questo è in assoluto l'errore più comune intravisto giocando ai tavoli durante queste prime sessioni. È vero che giocando a poker Cash possiamo aprire leggermente i nostri range includendovi anche una percentuale di mani air, ma arrivare ad avere VP$IP tra 40 e 60 è davvero fuor di misura. Stiamo pagando decisamente troppo e con troppe mani spazzatura e poichè di contro i PFR sono molto bassi, significa che ci stiamo limitando al limp o al flat call con larga parte del nostro range, ovvero: stiamo giocando con uno stile loose passive, la cosa peggiore che un poker player possa fare. Cerchiamo di selezionare meglio le mani con le quali entriamo nei piatti e soprattutto entriamo più spesso rilanciando le nostre mani migliori: solo in questo modo renderemo più dura la vita dei nostri avversari.


Errori nel poker cashPot Control


Giocando ai tavoli online di poker Cash game in modo costruttivo ed intelligente, ci renderemo presto conto di quanto sia importante capire quali siano i board sui quali controllare il Pot. Già nella modalità a torneo questa strategia era molto importante, ma qui può fare la differenza tra una sessione in attivo e una in passivo. Spesso e volentieri vedo giocatori creare piatti enormi già nel preflop per poi trovarsi a dover foldare al flop; probabilmente la loro principale intenzione era quella di chiudere la mano prima di arrivare a scoprire le prime tre carte del board, cosa che molto spesso, specialmente a questi limiti, non capita. Talvolta è molto più utile contenere le dimensioni del piatto garantendosi ampia possibilità di manovra piuttosto che cercare di utilizzare la forza del proprio stack sempre e comunque.



Stack risicati (senza applicare la Short Stack Strategy)


Anche se abbiamo perso una mano, e dunque parte del nostro stack, non ha alcun significato continuare a giocare con 40 Big Blind o meno. Con il nostro stack risicato non daremo problemi a nessuno e tutti accetteranno di scontrarsi con noi riducendo di fatto le nostre possibilità di manovra. Oltre a ciò, quando ci capiterà una buona mano vorremmo avere la possibilità di farci pagare il più possibile, cosa non possibile se il nostro stack è meno della metà di quello dei nostri avversari. Supponiamo questo scenario: abbiamo tra le mani due assi preflop; rilanciamo 3BB con i nostri 30BB ad inizio mano e troviamo due call, action abbastanza comune. Il flop è composto da carte medio/basse ma è molto connesso; uno dei nostri due avversari donkbetta per 7BB, l'altro chiama. Il piatto ora è composto da 23BB e con i nostri 27BB residui non impensieriremo nessun progetto andando così a diminuire le probabilità di vittoria della nostra mano.



Difesa dei bui


Difendere i bui flattando trash hand è una delle cose più stupide che si possano fare. Perdiamo continuamente Big Blind, specialmente in un tavolo 6-max. I bui vanno difesi quando la nostra mano ce lo consente, tutte le altre volte folderemo serenamente, non è un segno di debolezza. Preferiremo semplicemente attaccare piuttosto che difendere per due motivi principali: chi difende è fuori posizione mentre chi attacca è solitamente in LP, dunque avvantaggiato; chi attacca prende decisioni semplici, chi difende è costretto a decisioni difficili.