Pubblicato il da Redazione

Il Curioso coach di PokerItalia School la nuova scuola di poker online nata dall'accordo fra PIW e Gamerevolution con questo articolo ci introduce all'utilizzo dei poker software e della loro importanza per migliore il gioco nel poker cash game.


Se si vuole diventare padroni del proprio destino nel cash game è necessario scavare in profondità nelle vostre statistiche e identificare i difetti del proprio gioco. I programmi come Hold’em Manager (HEM), con cui vengono tracciate tutte le mani giocate, permettono di accumulare migliaia di statistiche sul gioco. Non solo questo è utile per identificare le tendenze dei tuoi avversari al tavolo, ma è possibile utilizzare il programma per analizzare il tuo gioco ed evidenziare eventuali errori ricorrenti. Quasi tutti i regulars vincenti di cash game six-max usano HEM o altri programmi analoghi, se voi non lo state usando, state giocando con un handicap enorme rispetto ai vostri avversari.Se ancora non utilizzi HEM il primo passo è quello di acquistarlo su holdemmanager.com. Il costo di 60 euro può sembrare eccessivo, ma il vantaggio che si ottiene nell’evoluzione del proprio gioco consente di ammortizzarlo in poco tempo. Una volta istallato il programma ti saranno utili alcune informazioni vitali per cercare i leaks nel tuo gioco.


Preflop stats


Le statistiche preflop più importanti di HEM sono VPIP, PFR e 3-bet%. Queste sigle stanno rispettivamente per “Volountary put money in the pot” (mettere i soldi volontariamente nel piatto) cioè la percentuale di casi in cui si entra in un piatto chiamando o rilanciando, “Pre Flop Raise” (percentuale di volte che rilanci preflop) e la percentuale di volte in cui si controrilancia preflop. Queste tre semplici statistiche sono in genere da sole sufficienti per identificare lo stile di un giocatore come TAG (Thight Aggressive), LAG (Loosing Aggressive)  ovvero – per nostra fortuna- tutta una serie di giocatori che attuano le più svariate e bizzarre tattiche tutte accomunate dall’essere irrimediabilmente perdenti nel lungo periodo. E’ fondamentale evitare di tratte conclusioni sulle nostre modalità di gioco e dei nostri avversari prima di aver raggiunto un numero di mani sufficienti da permetterci di non essere condizionati dal fatto che gli opponents abbiamo semplicemente avuto un piccolo rush consecutivo di buone o cattive carte. Diciamo che per cercare di identificare un giocatore sotto determinate categorie – seppur generiche ed ancora approssimative –  è necessario aver giocato almeno 500 mani.


La prima cosa e più importante da guardare è il proprio VPIP e PFR, considerando qual’è la forbice esistente fra i due dati. E’ importante che questi due numeri siano vicini tra loro, poiché indica che si sta giocando un gioco aggressivo preflop, dettando l’azione al tavolo con rilanci e non limitandosi ad un gioco passivo fatto di soli call. Per un TAG solido, statistiche tra il 18/16 e 20/18 sono auspicabile, pur nella considerazione che negli attuali tavoli cash.it per la tipologia di giocatori presenti ai tavoli la differenza fra mani giocate e percentuali di volte in cui si entra nel pot rilanciando può leggermente aumentare senza tuttavia mai superare i 4 punti percentuali. Le statistiche di un LAG si aggireranno, di contro, intorno al 28/24. Se si è convinti che si sta giocando al meglio ma ilproprio  VPIP e PFR assomigliano più a 27-40/5-11 significa che si sta decisamente chiamando eccessivamente e sicuramente troppo fuori posizione, questo dato ha un effetto realmente deteriore per tutto il gioco cash six max.


Pur considerato che si può essere dei giocatori vincenti nel cash game con statistiche molto diverse, non importa quanto tu sia bravo a giocare stret by street, sarà difficile essere vincente nel lungo periodo se si ha un VPIP del 40%. Allo stesso modo, se si è così tight per cui si gioca soltanto il 10% delle mani, è evidente che qualsiasi avversario attento non ci pagherà quando chiuderemo una mano forte. L’utilizzo di HEM può aiutarci a trovare il giusto equilibrio che permetta di giocare la tsrategia long run più profittevole.

Infine, la percentuale di 3bet%. Questo dato sta diventando fondamentale nell’attuale evoluzione del gioco cash game online in cui il tasso di aggressività dei giocatori sta aumentando di giorno in giorno. E’ molto importante riuscire a tenere questa statistica superiore al 5.6% impostato come “average” (la media calcolata sui giocatori regolari) da HEM per mettere pressione sui vostri avversari. Anche se loro sono perfettamente consci  che state controrilanciando una vasta gamma di mani, sarà comunque molto difficile trovare contromosse sinché si tenderà a giocare spesso  in posizione, effettuare la continuation bet su un gran numero di board e utilizzare saltuarie 5-bet light (con mani di partenza non fortissime) per contrastare le 4 bet light dei nostri avversari. Se si vede la propria 3bet% nel range 1-3% significa che si stanno 3bettando soltanto mani fortissime. Ogni buon giocatore si renderà conto di questo piuttosto rapidamente, rendendo difficile – se non impossiile – riuscire ad estrarre il massimo del valore dalle mani premium.


La Posizione


Dovrebbe essere abbastanza noto a tutti l’importanza della posizione nell’holdem in generale, e a maggior ragione in quella che io considero la sua variante tecnicamente più raffinata, il cash game six max. HEM consente di migliorare la gran parte dei propri difetti  andando a verificare i vari “leak by position”.E’ naturale  che laddove si giochi da una posizione oggettivamente più favorevole più alto sarà il proprio VPIP. Immaginate che su un campione di circa 200.000 mani giocate all’ 1/2 playmoney il mio HEM mostra un VPIP 24 % e PFR 20%; le statistiche mostrano che UTG le stats diventano 14/14 con 14 bb/100 di vincita media mentre da bottone corrispondono ad un 34/30 con 40 bb/100. Verificate le vostre statistiche per capire  se non stiate giocando troppe mani UTG o, di contro, se non stiate giocando troppo tight dal bottone. Rubare i bui, vincere i piccoli piatti rianciando sui giocatori troppo tight oppure con continuation bet contro avversari calling station e weak passive post flop  e in generale avere il lead della gran parte delle mani che si giocano è il modo più semplice per guadagnare soldi in cash games. Pensate che se un giocatore medio di NL100 che gioca circa 90.000 hands/month vincesse un big blind per ogni mano disputata avrebbe 90.000 Euro di profitto mesili. Questo esempio paradossale ci fa capire una cosa fondamentale, è necessario smettere di giocare troppo tight nelle ultime posizioni!


Al contrario, almeno inizialmente, è meglio giocare più chiusi sui blinds. E’ importante che prima che si acquisiscano specifiche informazioni sui propri avversari e si sviluppino con studio ed esperienza raffinate tecniche di gioco, il proprio VPIP risulta abbastanza basso quando si gioca in queste due posizioni, cercando di entrare in gioco più spesso con 3bet anzicchè con flat call passivi che ci porterebbero a giocare l’intero colpo fuori posizione. Nonostante ciò sarà davvero difficile riuscire ad avere un profitto dal big e dallo small blinds, visto che ogni giro si mettono nel piatto soldi senza aver visto le carte, ma è comunque fondamentale limitare al massimo le perdite. Concludiamo la prima parte di questi basilari consigli su HEM raccomandandovi di non trascurare una pratica che potrà risultare molto noiosa ma allo stesso tempo di una utilità fondamentale. Dopo ogni sessione andate a verificare le vostre statistiche e quelle dei vostri avversare, controllate la presenza di leaks nel vostro gioco e rianalizzate le mani giocate durante la sessione, iniziando da quelle in cui si sono vinti o persi più di 20 big blinds.


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