Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Trentesimo capitolo della saga firmata Vito Planeta. Il fortissimo pro palermitano del team Winga Poker continua a guidarci attraverso le strade impervie dei tornei multitable di poker online. Troverete sul forum di PIW tutti i volumi della guida.


Abbiamo concluso il post precedente accennando al concetto di stats, ovvero le quantificazioni statistiche di determinate azioni compiute da un giocatore durante un dato numero di mani. A tale scopo, come quasi tutti sanno, esistono dei software, il cui uso è consentito, il più noto dei quali è Holdem Manager. Lungi da me parlare di questo software e delle sue molteplici, direi quasi infinite, funzioni.

Credo di essere quasi totalmente incapace a usarlo. Piuttosto, proverò ad introdurre dei ragionamenti basati su queste specifiche informazioni: le statistiche degli avversari. Tenterò di fare un ragionamento che sia anche a beneficio dei molti giocatori che non usano l’HUD con le statistiche sugli avversari. Voglio fare una premessa, che è un mia personalissima e criticabilissima opinione.

L’HUD, strumento insostituibile soprattutto per chi gioca il poker cash game e i sit'n'go, non è per tutti. Se siamo dei giocatori occasionali di MTT, usarlo è più dannoso che utile. Vediamo perché. La base statistica su cui vengono prodotti i dati (per i profani: che percentuale di opening da BTN, UTG e da tutte le altre posizioni ha un dato giocatore, che percentuale di 3bet da BB, che percentuale di continuation bet, di second barrel e via così, consegnandoci una vera e propria fotografia dell’oppo) sono le partite che NOI abbiamo giocato contro quel determinato avversario.

Quindi, se giochiamo saltuariamente avremo pochissime informazioni, e, cosa più importante, esse rischiano di essere FUORVIANTI. Se abbiamo giocato 56 mani contro un dato avversario, la base statistica è risibile. Possiamo leggere su nostro HUD che il giocatore Tizio apre il 28% da UTG: ergo è un maniaco che va 3bettato senza pietà. Ma invece Tizio è un solido TAG, che incidentalmente nelle poche mani in UTG che ha giocato con noi si è ritrovato in mano AA, AQs e simili. Lo 3bettiamo e il nostro torneo termina in mestizia.

Quindi, il mio consiglio è: usate l’HUD, ma iniziate a basarvi sulle informazioni quando avete giocato parecchie mani contro un dato avversario. E ricordate sempre che le statistiche che avete su un giocatore veramente forte sono una buona base di ragionamento ma GUAI a basarsi solo su esse: il giocatore TOP è tale perché ADATTA il suo gioco in funzione del field, della tipologia di torneo etc.

Fatte queste premesse, nel prossimo post proveremo a fare qualche esempio pratico di azioni di gioco guidate dall’approccio statistico, sia esso basato sull’HUD o sia esso basato sulla percezione che abbiamo di un determinato avversario. A presto, stay tuned... Vito 'Invernomut0' Planeta del team pro Winga Poker.