Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Continua l'interessante viaggio nel mondo dei tornei multitable di poker online con il pro del team Winga Poker Vito Planeta. In questo trentunesimo appuntamento 'Invernomut0' ci parla di ragionamenti e azioni 'stats based' applicati alla disciplina degli MTT.


Parlare di ragionamenti e azioni “stats based” esige alcune premesse fondamentali, seppur certamente lacunose (e mi scuso in anticipo con i lettori), a causa del fatto che io NON ho un approccio classicamente stats based alla disciplina MTT; però ci ho ragionato sopra, allo scopo di cercare di interpretare il thinking process dei miei avversari più skillati. Mi sono fatto delle idee, forse giuste, forse sbagliate, certamente parziali. E queste provo a condividere con voi. Vi chiedo di leggere con attenzione questi concetti, che possono sembrare fumosi e certamente non sono di immediata comprensione. Come abbiamo detto in precedenza, qualsiasi decisione di prenda in qualsiasi fase di gioco di qualsiasi disciplina del NLHE, non si fa altro che provare a RISOLVERE UN’EQUAZIONE, con variabili note e variabili non note.

Giusto per chiarire, alcuni esempi banalissimi di variabili note (A) e non note (B). A) il mio stack; gli stack degli avversari; la dimensione del pot; il buy in; l’average; il pay out; i players left; etc. etc. B) livello di pensiero dei vari oppo (cioè, che tipo di valutazione faranno); che mani apre l’oppo; con che mani 3betta oppo; con che mani cbetta oppo; con che mani checkraisa oppo in un dato spot; etc. etc.

Si sente sempre dire: "si ok la matematica, ma il poker è anche (o soprattutto) una questione di psicologia". Verissimo. Ma tutto quello che si intende, la capacità di "fiutare la paura", la capacità di mettere pressione o di gestire l’aggressività altrui etc. etc., tutte queste non sono altro che altre VARIABILI che noi inseriamo nella nostra equazione. Due e solo due sono le variabili in gioco.

  1. LA CORRETTEZZA DELLA EQUAZIONE CHE UTILIZZIAMO.
  2. IL GRADO DI PRECISIONE DELLE INFORMAZIONI CHE ABBIAMO (quindi conoscenza precisa di tutte le variabili note; significatività, grado di accuratezza e massima base statistica di quelle non note).

Maggiore è la nostra capacità (e la velocità, soprattutto quando giochiamo 16 tavoli) di sviluppare l’equazione giusta nelle situazioni più complesse e maggiore è la nostra ABILITA’. Vito 'Invernomut0' PlanetaIl giocatore skillato è colui che conosce a fondo tutte le variabili di cui tenere conto e come formulare questa equazione. Per istinto o per studio approfondito. Maggiore è la quantità e la qualità delle informazioni in nostro possesso e maggiore sarà la possibilità di inserire a fianco delle variabili note delle variabili non note vicine alla realtà, e quindi di prendere la decisione giusta, quella che sul lungo periodo ci consegna il profitto.

Dobbiamo sapere QUALE RAGIONAMENTO FARE (l’equazione) e QUALI INFORMAZIONI UTILIZZARE (le variabili). Concetto importantissimo: Se diamo al giocatore più forte del mondo una serie di informazioni completamente errate, opposte alla realtà, sulle variabili non note, il nostro amico perderà come un qualsiasi pollo. Se diamo ad un pollo tutte le informazioni al più alto grado di precisione, continuerà a perdere perché non sa proprio cosa farsene.

Esempio pratico, puramente teorico ed estremamente banale: torneo senza ante. Un giocatore X che dal BTN apre il 10% delle mani (il top 10% ovviamente) con un fold to resteal minimo e che ha 50BB, dopo all fold apre da BTN 2BB. SB – 80BB – passa. Il giocatore più forte del mondo ha KTo e 12BB. Noi diciamo al giocatore più forte del mondo che il giocatore X apre da bottone il 100% delle mani e che ha un fold to resteal massimo, folda il 90% delle volte persino contro 10BB; insomma, clicka totalmente a caso. Ovviamente il BB shoverà, prendendo una decisione catastrofica, in quanto verrà snappato al 100% e giocherà al 34,3% con quasi zero dead money.

Adesso, nella stessa situazione, mettiamo il pollo con ATo. A lui però diamo le informazioni esatte: 10% e fold to resteal ai minimi. Il pollo guarda le sue carte, sa che a 12BB con molto meno di ATo si reshova un’apertura dal BTN e di conseguenza pusha. Anche qui, decisione catastrofica perché giocherà al 39,8% con quasi zero dead money. Non basta sapere cucinare benissimo se gli ingredienti sono avariati. Di contro, potremo avere a disposizione gli ingredienti migliori possibili, ma se non sappiamo cucinare non combineremo nulla di buono.

Grande chef + pesce marcio = pranzo da incubo... Pesce freschissimo + cuoco negato = pranzo da incubo. C’è solo una differenza fondamentale: il giocatore skillato, sa quando le informazioni che ha NON SONO ATTENDIBILI (ricordate? Le troppe poche mani giocate contro un avversario) e non ne tiene conto, utilizzando per la variabile non nota un valore frutto di una mediazione tra le informazioni, la percezione del momento e la mera probabilità statistica. La sua decisione non sarà perfetta ma sarà mediamente buona. Il pollo continuerà a prendere le sue decisioni un po’ guardando le carte, un po’ vedendo quello che fanno gli altri, un po’ secondo l’umore del momento. Talvolta prenderà una decisione vincente, ma nel lungo periodo le decisioni sbagliate prevarranno. Nel prossimo post continueremo ad affrontare l’argomento.

A presto, stay tuned