Pubblicato il da Tiberio "Boss" Redaelli

Sono tante e curiose le storie che riguardano la nascita del poker nel mondo. C'e chi pensa che sia nato negli Stati Uniti e più precisamente in Mississippi nel 1834, e altri in Francia nel 1700 o in Germania dove prese il nome di Pochspiel nel 1880. Ma una cosa è certa la sua pratica si è diffusa rapidamente nel mondo e ora sono tantissimi i giocatori che giocano abitualmente a poker.


La prima fonte scritta di un gioco simile al poker risale al 1834. La penna apparteneva a Jonathan H. Green. I battelli percorrevano le placide acque del Mississippi e a bordo si giocava a quello che Jonathan chiama “il gioco della Truffa”. Un nome non proprio promettente, ma le differenze con le specialità oggi conosciute sono lampanti. Il mazzo era composto da sole 20 carte (dal dieci all’asso) e le regole erano piuttosto semplici: quattro giocatori attorno al tavolo e cinque carte a testa distribuite. Il punto migliore portava a casa il piatto.

Non era certo uno skill game e, pur essendo diventato uno dei giochi preferiti sui battelli del Mississippi, quel poker ante litteram si prestava perfettamente ad essere truccato dall’azione dei bari. I ricchi giocatori, inizialmente disposti a spendere i loro quattrini ai tavoli, si dimostrarono sempre più sospettosi circa la regolarità del gioco, e probabilmente è proprio in virtù di questo motivo che i bari stessi cercarono di articolarne le regole creando così l’illusione della regolarità. Fu l’inizio dell’evoluzione che ci ha portati alle varianti odierne.

Anche se attualmente è considerata una delle origini più probabili, non è tuttavia l’unica disponibile. Lo si evince dai dubbi in merito all’origine del nome. La maggior parte dei dizionari concorda nell’individuare nel Poque l’antesignano del poker. In questo caso, pur trattandosi di un gioco completamente diverso, saremmo tornati indietro nel tempo addirittura nella Francia del 1700. Come il nome Poque sia stato legato ad un gioco dissimile dall’altra parte dell’Atlantico è intuibile ma non dimostrabile. Un’altra possibile desinenza del nome è legata alla Germania e al gioco chiamato Pochspiel nel quale, come unico punto d’incontro con il poker, si individua l’elemento del bluff.

L’ipotesi più suggestiva, che ancora una volta lega il poker alla malavita e al mondo di bari e borseggiatori, suggerisce che il nome del gioco derivi da una storpiatura del termine “poke”, in uso tra i borseggiatori. Possibile che i bari, in presenza delle proprie vittime, abbiano iniziato ad utilizzare quel termine con l’aggiunta di una “r”. Da dove deriva a sua volta “poke”? Era una formuletta alla stregua di “abracadabra”.

Concludendo possiamo dire che effettivamente un’origine certa, allo stato attuale della ricerca, non è disponibile, e forse è meglio così, il fascino di questo gioco rimane intatto e noi possiamo fantasticare di partite antichissime.