Pubblicato il da Redazione

È uno degli argomenti più delicati del poker e in particolare del poker giocato in modalità cash. Da esso dipendono i nostri guadagni e quindi il nostro bankroll. Sto parlando del dimensionamento delle puntate, un'arte delicata e da studiare profondamente.


BET POST-FLOP — Qui le cose si fanno davvero interessanti. Tutto, dalla continuation bet fino al river permetterà di creare strategie e di confondere l’avversario, o gli avversari, attraverso le puntate. Non è semplice riassumere in un solo articolo tutto l’argomento, per questo specifico ancora una volta che le mie intenzioni sono semmai quelle di fornire uno spunto utile per poi approfondire lo studio attingendo da altre fonti.

Iniziamo specificando i due principali parametri di cui dovremmo tenere conto: il board rapportato alla nostra mano e l’avversario contro cui stiamo giocando. Non possiamo pensare di rapportarci a una mano in cui siamo nuts nello stesso modo in cui giocheremmo un colpo nel quale non abbiamo altro che un piccolo progetto.

Alla fine, l’obiettivo di ogni puntata è quello di estrarre il massimo valore dalla mano e se questo significa cercare il fold avversario dovremo creare i giusti presupposti affinché ciò accada. Dobbiamo creare confusione, convincere gli avversari che puntiamo per valore quando siamo in bluff e che stiamo cercando di bluffare quando il punto ce l’abbiamo veramente. Se saremo bravi riusciremo ad avere un vantaggio significativo sugli avversari.

Vincere a pokerDobbiamo cercare di raccontare sempre e comunque una storia credibile senza lasciarci prendere la mano quando tentiamo una mossa creativa. Ad esempio: alcuni giocatori alle prime armi credono che per bluffare serva fare puntate enormi, ovviamente alle volte funziona, ma sul lungo periodo il rischio di rimetterci denaro è dietro l’angolo; per questa ragione è buona norma tenere in considerazione il rapporto rischio/ricompensa insito in ogni situazione. Serve una grossa bet per ottenere un piatto piccolo? Se non ci sono validi motivi per arrischiarsi in una situazione simile, meglio lasciar perdere e attendere occasioni più profittevoli.

Il modo più semplice per comprendere le variazioni da apportare alle size di puntata consiste nel rendersi conto che ogni avversario rapportato a una data situazione prevede una soluzione unica. Analizzare tutto ciò che pertiene a una mano, tenendo conto di quando e a chi stia accadendo cosa, è sicuramente il primo step per una buona strategia. Sei impegnato in un colpo contro una calling station? Punta forte e cerca di estrarre quanto più valore possibile. Sei di fronte a un giocatore tight? Puoi cercare di ingabbiarlo risparmiandoti una cbet e martellando più forte quando credi che il board abbia colpito il suo range. Ovviamente le stesse considerazioni devono essere fatte, specularmente, quando volete ottenere un fold piuttosto che un call, quando, in altre parole, le vostre bet servono per nascondere un bluff.

Molti giocatori pensano che esista il Modo Migliore di giocare a poker non riuscendo a capire che invece è un gioco estremamente dinamico che può essere giocato in moltissimi modi diversi. L’adattamento è fondamentale e proprio partendo da questo potremo capire come e quanto puntare massimizzando i guadagni nel modo più efficace possibile.