Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Appuntamento settimanale con i preziosi consigli di Vito Planeta su come affrontare al meglio i tornei italiani di poker online. Continua lo studio degli MTT con Invernomut0, fortissimo giocatore sponsorizzato dalla poker room Winga Poker.


Altro articolo, il numero 23, con i suggerimenti di Vito Planeta su come giocare i tornei di poker online. Clicca QUI per leggere il capitolo precedente.


Continuiamo con l’analisi di spot specifici, e vediamo il medesimo spot dello scorso post con differente board. Non ripeterò la situazione stack/BB/fase torneo, quindi se non lo avete fatto consultate l'articolo n°21 prima di proseguire la lettura.

HERO 2-2 ; POT = 630 3 way e siamo fuori posizione su tutti e 2 gli avversari. Flop: A-2-T con due fiori, HERO?

Vediamo innanzi tutto come si presenta il board: è drawy (infatti oltre ai due fiori ogni broadway sarà in gutshot) e presenta l’asso, carta assai probabilmente in possesso di almeno uno dei due oppo. Ciò significa che, a parte la malaugurata ma possibile ipotesi che uno dei due oppo abbia floppato un overset con T-T o A-A, dobbiamo provare ad estrarre il massimo valore da AK-AQ-AJ-AT e da tutti i draw. E, idealmente, provare a estrarre valore da entrambi gli oppo, se entrambi hanno o vogliono rappresentare una delle mani sopra elencate.

Le linee efficaci sono molteplici e dipendono tantissimo dal profilo degli avversari. Ad esempio, contro un giocatore debole e loose come 3better si potrebbe addirittura checkraisare lunghissimo rappresentando un draw (che non comunque NON giocheremmo così!) e indurlo al call con qualsiasi asso.

Vito Invernomut0 Planeta

Ma questa è ovviamente una linea in generale inefficiente. In ogni caso, il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di committare una quota importante degli stack effettivi (intorno al 20%, cioè più o meno le odds sul turn della mano "peggiore" che possiamo trovarci ad affrontare escludendo i due overset che ci rendono praticamente drawing dead: il combo draw dato da AK/KQ/KJ/QJ di fiori). Ovviamente anche di più, se gli oppo danno azione.

Ora, poiché è molto improbabile che un combo  draw giochi passivamente questo board, io sconsiglio la linea più “normale” cioè quella del check-raise. Questa linea ha principalmente un grosso svantaggio, cioè che al 90% non permetterà di estrarre alcun valore dall’OR G.8, salvo in quei casi (overset o combo draw) nei quali darà in ogni caso azione. Io suggerisco (e qui la maggior parte dei regs inorridiranno) di donkbettare 450 circa. La mossa ha innanzi tutto un effetto di “deception”: il 99% dei giocatori la interpreterà come il tentativo di un draw di vedere turn ad un costo accettabile o di un buon asso di definire la mano. E quando i nostri avversari leggono l’esatto opposto di ciò che abbiamo è, in generale, un’ottima cosa!

A questo punto l’OR G.8 si trova in una situazione difficile. Se ha un combo-draw dovrà dare azione e non è escluso che anche il 3better non si tiri indietro, soprattutto se ha AQ/AK, certamente se ha A-T. Se ha un draw secco (tipo 7-6 di fiori) o con  backdoor (tipo 9-8 di fiori) dovrà decidere se appoggiarsi e però rischiare di uscire dalla mano se il 3better non si limiterà al call o “overplayare” enormemente la sua mano raisando.

Uno dei tavoli di poker online targati Winga Poker

Ad ogni modo, tutti gli scenari che vedono i nostri avversari dare immediatamente azione sono a noi favorevoli. Gli scenari negativi sono quelli in cui uno o peggio entrambi i giocatori flattano. In questo caso dovremo valutare il turn. Se flatta soltanto il 3better giocheremo in maniera molto aggressiva qualunque turn, tenendo conto che un fiori potrebbe scoraggiarlo e/o dargli odds se la sua mano è qualcosa come A di fiori con una Q.

È molto più improbabile che il 3better sia in possesso di un draw e lo giochi passivamente. Invece, se flatta soltanto l’OR dovremo valutare con attenzione un’eventuale fiori al turn. Io preferisco potcontrollare – correndo il rischio di “regalare” un gushot o un runner-runner se scende fiori anche al river – e mantenere le mie odds di full al river, check callando una bet ragionevole e checkcallando ancora river se non scende fiori. Ma è chiaro che le info sull’oppo sono troppo rilevanti per definire una linea universalmente valida.

Infine, se flattano tutti e 2 (in quel caso potrete maledirmi per avervi fatto donkbettare!!!) valuteremo il turn tenendo conto che probabilmente stiamo fronteggiando un draw e una buona mano tipo AxQx, più difficilmente un overset che avrebbe dato azione per mettere fuori odds il draw che noi stessi – e in parte anche l’OR, flattando la nostra donkbet – abbiamo rappresentato.

Nel prossimo post faremo, come di consueto, una “deviazione” su tematiche più generali, per poi tornare ad analizzare degli spot specifici. A presto, stay tuned!

Vito “Invernomut0” Planeta

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