Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Dario Alioto è stato tra i protagonisti del recente World Poker Tour (WPT) Venezia vinto dall'italiano Edoardo Alescio. In questo articolo il capitano del Team Pro di Sisal Poker ci racconta la mano decisiva che lo ha condannato al 27esimo posto.


Quello che segue è uno stralcio del blog personale che Dario Alioto tiene sul sito ufficiale di Sisal Poker. A seguire il racconto della mano decisiva del torneo di poker live giocato nella room del Casinò di Ca'Noghera.

La mano finale del mio Wpt di Venezia


Oggi proporrò l'analisi della mano decisiva che mi è capitata al WPT Venezia. Nel piatto in questione mi trovo con Aks dal bottone, Andrea Benelli aveva aperto il piatto rilanciando 8.5k chips su bui/ante 2000-4000/500, il suo stack era di circa 350/400k chips. Da meno di una decina di mani siamo tutti ITM, il giocatore in questione era appena arrivato al tavolo e in precedenza lo avevo subito tribettato, sempre da bottone e in tale occasione aveva anche seguito la tribet, check-foldando su flop 733 di due colori.

In questa mano, ho optato per un call, perché nei blinds sedevano Marvin Rettenmeier e un suo amico, entrambi estremamente aggressivi e molto propensi a fare delle squeeze play, per questo motivo, vista la ridondanza della situazione ho ritenuto opportuno provare a stendere una trappola, che però non ha funzionato e andando al flop dove il pot ammonta a 27500 chips. Su un flop K8J con due quadri Benelli fa una Cbet di 8500 chips, la stessa size del flop.

Dario Alioto al WPT Venezia 2011

Una bet abbastanza sospetta, che solitamente può essere un unico blando tentativo di vincere il piatto prima di arrendersi in caso di call dell'avversario, oppure un modo per stimolare un raise. Io propendo per un prudente call, e al turn cade un bell'asso che non chiude, ne apre i flush draw e a questo punto l'opponent opta per un check-call della mia bet di 21k su un piatto da 44.5k chips.

Il river è un J e a questo punto il piatto ammonta a 86.5k chips, Benelli checka e io valuto se sia il caso di fare una valuebet oppure bussare. Benelli è un giocatore di esperienza e non ho motivo di ritenere che abbia giocato con questa linea mani come AA, KK, AJ, QT, 88 e nemmeno tutti i trips di J che non chiudono full. L'unica mano con la quale potrebbe aver tenuto questa linea, fino ad un check al river potrebbe essere KJ, che chiude full, ma è pur vero che anche con questa mano spesso la sua azione al river è quella di puntare e non di provare un checkraise, quindi a questo punto so che al 99% mi trovo con la mano migliore e punto 55k.

Benelli purtroppo annuncia all-in e a quel punto mi ritrovo a dover giocare le mie rimanenti 125k chips in un pot che in totale andrebbe a totalizzare 450k! Ancora sono convinto di perdere da una sola mano legittima, proprio KJ, mentre un giocatore come Benelli è assolutamente in grado di fare un bluff in uno spot come questo con una mano che deve tenere questa linea fino al check sul river, ma che poi trasforma in bluff una volta constatato che in questa situazione raisare allin a 180k è una mossa probabilmente a expected value maggiore rispetto al semplice call con un bluff catcher.

Il bel trofeo del WPT Venezia

Nel suo range di bluff potrebbe avere tutte le mano che non hanno concretizzato il flush draw del flop, cosi come anche T9 che al flop offriva una bilaterale, potrebbe anche avere KQ, KT. E così via. Insomma nella mia valutazione, posso assegnare tante, ma tante mani in più con le quali si può fare una gran giocata outplayandomi al river e inoltre ho pot odds tali che può bastarmi non trovare il fatidico KJ anche solo una volta su quattro perché la mia mano sia costretta a fare call.

Ma la cosa più importante è che Benelli potrebbe aver aprioristicamente escluso dal mio range tutte le mani che normalmente si tribettano dal bottone in una situazione simile, come le coppie superiori ai dieci e le mani da AJs in su. Questo significa che può assegnarmi un alto quantitativo di mani che non dovrebbero valuebettare river, ma che possono invece fare bluff catching se mi punta contro, quindi per riuscire a vincere il piatto con una mano che non batterebbe nemmeno un mio bluff dovrebbe per forza checkraisare river.

Non ci ho pensato molto, la linea mi era molto chiara sia prima di fare la valuebet al river, sia prima di fare call al sui allin, e così ho fatto, purtroppo come si può intuire tra le righe Kjo è stata proprio la mano che mi è stata mostrata e che ha fermato la mia corsa al 27° posto, in maniera brutale, ma senza troppi rimpianti. D'altronde se dovesse ricapitarmi un spot simile in futuro credo che lo giocherei allo stesso modo anche dopo questa spiacevole esperienza.

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