Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Ventottesimo appuntamento con Vito "Invernomut0" Planeta che ci aiuta ad affrontare al meglio i tornei multitable di poker online. Continua l'entusiasmante viaggio nel mondo degli MTT con il giocatore palermitano del Team Pro Winga Poker.


Abbiamo concluso il post precedente parlando di "patterns", di "stats" e di loro fonti di informazione. Chiariamo brevissimamente di cosa si tratta. I "patterns" sono gli schemi che un determinato giocatore utilizza in determinate situazioni. Quello che a noi interessa è l’eventuale ripetersi di questi schemi e il loro essere legati a forza/debolezza. Giusto per fare un esempio semplice ed immediato, se abbiamo aperto KcKd ricevendo un call IP su di noi, e su un flop 2h5h9s cbettiamo e riceviamo un miniraise, possiamo pensare a parecchie cose.

  1. Il nostro avversario non ha hittato il flop (ha JdTd o AdJd per esempio) ma ritiene che nemmeno noi lo abbiamo fatto e vuole outplayarci senza troppo committarsi, o sta preparando un bluff su 2 o tre strade.
  2. Il nostro avversario ha hittato mediamente il flop (ha Ad5d) e vuole definire la sua mano.
  3. Il nostro avversario ha hittato solidamente il flop (ha Ad9d) e si prepara ad “overplayare” la sua mano o a definirla meglio.
  4. Il nostro avversario ha hittato un draw semplice (JhTh o 4s3s ad esempio) e sta eseguendo la classica manovra per “comprare gratis il river” (se noi flatteremo e, presumibilmente, checkeremo sul turn lui checkerà behind) o si prepara a bettare le altre 2 streets sia “in bianco” che chiudendo il draw.
  5. Il nostro avversario ha hittato un “combodraw” (7h6h o, peggio, 4h3h) ed è intenzionato a committarsi interamente su questo flop
  6. Il nostro avversario ha una overpair (TT-JJ) e si prepara ad “overplayare” la sua mano o a definirla meglio.
  7. Il nostro avversario ha hittato una monster hand (22 55 99) e vuole indurre noi ad overplayare la nostra mano.
  8. Etc. etc. etc.

Il ventaglio delle possibilità è davvero ampio, complicato ulteriormente dalle diverse situazioni di stack, di fase del torneo etc. Ed è evidente che per ciascuna di queste diverse possibilità la linea di gioco ottimale cambia. Si va dal fold immediato, al flat, al reraise, e anche sulle street successive dovremo agire di conseguenza. Ora, per prendere la decisione ottimale possiamo fare due cose:

  • Prendere la decisione che "in media" è ottimale rispetto al range possibile del nostro avversario e proseguire in questo atteggiamento sulle street successive, pur consci che il margine di errore è notevole.
  • Basarci sulle informazioni che abbiamo sul nostro avversario per restringere il campo, e prendere le nostre decisioni su questo "range ristretto".

Del secondo punto parleremo nel prossimo post. A presto, stay tuned! Vito "Invernomut0" Planeta del team pro Winga Poker.