Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Altro appuntamento con il fortissimo pro del team Winga Poker Vito Planeta che ci guida nel complicato, ma interessante, mondo dei tornei multitable di poker online. Questa volta 'Invernomut0' ci parla di fase late stage e di approcio matematico.


Abbiamo terminato l’ultimo post parlando dello stretto rapporto tra skill, la capacità di sviluppare un’equazione corretta per ogni differente spot, e informazioni, le variabili note e non note da inserire nell’equazione. Anche se è banale sottolinearlo, voglio chiarire una cosa. Più ci troviamo in fase di Early Stage e più i termini dell’equazione sono approssimati.

Anzi, possiamo parlare di decisioni prese su base puramente empirica. Provo a spiegare meglio. Credo che nessuno si sia preso la briga di valutare attraverso una formula se sia proficuo aprire JTs da late position con uno stack medio di 5.000 chip e BB 30; ma nessuno lo mette in dubbio, perché le molteplici esperienze dei giocatori ne hanno fatto, per così dire, un dogma.

Quindi la fase preflop Early Stage è molto più 'caotica', le valutazioni sono molto più empiriche che matematiche. Mano a mano che dal preflop ci si avvicina al river aumenta invece la qualità dei ragionamenti che dobbiamo sviluppare. Entrano in campo i range e il relativo calcolo probabilistico, i patterns degli avversari, le pot odds, le implied odds, etc. etc.

Più ci avviciniamo alla fase Late Stage e più invece si passa da un approccio empirico ad uno più strettamente legato a valutazioni squisitamente matematiche. È in questa fase che dovremo fare uno sforzo per provare a mettere insieme tutte le informazioni note ed essere, per così dire, pronti a valutare con rapidità ed efficacia un'eventuale spot interessante che si venga a presentare successivamente. Questo è doppiamente valido nella fase della bolla.

Cosa fare quando le informazioni sugli avversari sono carenti? In questo caso dobbiamo cercare di 'collocare' i nostri avversari all’interno del quadrante loose/tight, ggressive/passive, skilled/random e definire i loro range e valutare le loro azioni di conseguenza. Se non abbiamo nemmeno questa possibilità (es.: siamo appena stati trasferiti ad un tavolo e non abbiamo mai giocato in precedenza con un dato avversario) collocheremo il/gli avversario/i al centro del quadrante sino a prova contraria, e se siamo in early stage opteremo, nel dubbio, per la scelta più conservativa.

In Late Stage opteremo per la scelta  esattamente opposta (conseguentemente più rischiosa), salvo che in particolari condizioni (per esempio, la bolla con uno stack medio/short andrà giocata comunque con prudenza). Nel prossimo post continueremo ad affrontare l’argomento. A presto, stay tuned