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fifty50_logo_final1.jpgDan Katz ci introduce alla strategia base per affrontare in modo proficuo i Sit Fifty50, la struttura ideata da PokerStars che va a sostituire i Double or Nothing. Vediamo come giocarli nel migliore dei modi per guagnare al massimo! 




I Fifty50, la nuova tipologia di Sit&Go proposti nel palinsesto di PokerStars.it in sostituzione dei Double or Nothing hanno riscosso un buon successo grazie alla curiosità che questo mix di DoN e Cash Game è riuscita ad instillare negli utenti. Ma quale strategia è opportuno adottare ai tavoli? A tal proposito viene in nostro aiuto un ottimo articolo pubblicato da Dan Katz per il PokerNewsDaily del quale vi propongo una traduzione delle parti salienti.

 
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La lobby di un fifty50 da 20€ presente su Ps.it
 
«Nelle fasi iniziali di un Fifty50, quando i bui sono ancora bassi, mi piace giocare un poker molto simile a quello che esprimerei nei DoN: molto Tight. In questa fase di gioco l'aspetto più importante è la sopravvivenza ed è meglio che i due o tre fish al tavolo si scontrino tra loro. Mi piace ampliare il mio range leggermente rispetto al DoN, così invece di limitarsi, per dire, ad AA, KK e QQ e forse, posso giocare anche i connettori più alti e qualche coppia medio alta.»
 
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La struttura dei Fifty50 confrontata con quella dei vecchi DoN
 
Dan continua analizzando le fasi intermedie che secondo la sua opinione «sono le più difficili. Per identificare questa fase teniamo presente che i bui devono già essere abbastanza alti e, almeno solitamente, non ci sono meno di sette giocatori al tavolo. Durante questa fase cerco di accumulare quante più chip possibili cercando di costruire uno stack adeguato ad affrontare l'incombente zona bolla. Come già detto la cosa non è così semplice. Vorrò ampliare il mio range divenendo più aggressivo cercando di costringere i miei avversari ad abbandonare il piatto vincendolo spesso uncontested. Al tempo stesso non voglio prendermi troppi rischi riducendomi a dover battagliare contro gli altri short stack del tavolo.»
 
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«La fase finale, la bolla, inizia con sei giocatori rimasti in gara. Qui la mia strategia è influenzata unicamente dalla mia situazione in chip. Se sono uno short stack solitamente gioco unicamente per la sopravvivenza e non invento nulla. Raddoppiare diventa abbastanza difficile perché gli avversari sono soliti a chiamare i push con un range di mani molto ampio e spingendo ATC come farei durante un normale DoN mi espongo a più rischi del normale.»
 
«Al contrario, se sono un Deep Stack voglio incrementare le mie chip giocando sulla voglia degli short di rimanere in gara e di non perdere tutto il loro stack. Mi comporto allo stesso modo anche se dispongo di uno stack medio, anche se ovviamente cerco di ridurre i rischi per non uscire proprio in bolla.»
 
scritto da Luca 'ilFilosofo' Barbi