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alessandro_zamboni.jpgIl coach di PIW e pro del Team Winga Poker, Alessandro Zamboni, ci parla in questo articolo di blinds war con bui medio-alti. Tanti consigli pratici analizzando sotto più punti di vista, con l'aiuto di "SngWizard", un particolare spot.




Questo l'interessante trattato che Alessandro "Zambo19O3" Zamboni ha postato sul suo blog personale che tiene sul sito ufficiale di Winga Poker.


Blinds War, dalla teoria alla pratica!


Nel mio ultimo articolo avevo parlato dei primi aspetti teorici da tenere in considerazione nelle situazioni di “blinds war” a bui medio-alti. Ora proveremo a tramutare questi aspetti teorici in consigli pratici, analizzando sotto più punti di vista un particolare spot di guerra di bui e aiutandoci con il software “SngWizard” già presentato da Armando in un precedente articolo e facendo la prima conoscenza con i range di equilibrio di Nash.


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Alessandro "Zambo19O3" Zamboni


A questo scopo, supponiamo di essere rimasti con altri sei avversari in un “sit&go” arrivato alla fase di bui 100/200 con la seguente distribuzione di stack:

UTG: 1,900

UTG+1: 1,700

HJ: 2,400

CO: 2,200

BTN: 1,800

SB: 1,700

BB (Hero): 1,800

Siamo quindi nella posizione di “grande buio” con uno stack di 9 bui, e quindi ampiamente immersi nella fase “push/fold”. Tutti i giocatori foldano tranne il “piccolo buio” che va direttamente all-in per 1,700 chips. Sfortunatamente per lui noi abbiamo AA, per un facile call da cui però parte la nostra analisi. Infatti oltre al vantaggio di andare allo showdown con gli assi, il nostro call ci permette di vedere la mano del nostro avversario, con la possibilità di trarne informazioni importanti sul suo range che potremo utilizzare in futuro contro di lui. Questa informazione arriva perchè lo “small blind” gira 6-3 offsuit, cioè una delle peggiori “starting hands” del Texas Hold’em (si colloca più o meno intorno al Top90%) e ci fornisce le proporzioni del range di push di questo giocatore in una situazione di “blinds war” con 8/9 bui.


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Uno dei tavoli di Winga Poker


La prima cosa che dovremmo chiederci è: “perchè pusha un range così ampio (sicuramente 90%, forse addirittura “ATC”)? Se è un giocatore forte è probabile che vada così largo perchè ha stimato il nostro “range di call” sufficientemente stretto da rendergli “a valore atteso positivo” una mossa del genere. Con l’aiuto di “SngWizard” valutiamo questi range, inseriamo correttamente i dati della mano e la guardiamo non dal nostro punto di vista, ma dal punto di vista dello “small blind”. Quello che vogliamo scoprire è a partire da quale “range di call” da parte nostra il suo push così wide è corretto e valutare le possibili contromisure. Il risultato di “wizard” è il seguente:


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Come si vede dalla figura, il push di 6-3 off da parte dello “small blind” è a valore positivo se noi chiamiamo al massimo con il Top27% delle mani (vale a dire, secondo i range di “wizard”, con non più di 22+ Ax+ K6s+ K9+ QTs+ JTs). In linea di principio, non avendo troppe informazioni sul nostro avversario, chiamarlo con il Top27% non è una cosa del tutto sbagliata (infatti, rimettendoci dal nostro punto di vista su “wizard” è facile vedere che un call di questo tipo è corretto se stimiamo il range di push dello “small blind” tra il 55% e il 60% che, come prima approssimazione può andare abbastanza bene).


Ora però che abbiamo questa informazione aggiuntiva (il push di 6-3 offsuit ci suggerisce infatti che assegnargli un 55%/60% di push è una pesante “sotto-stima” del suo range) possiamo inserirla su “wizard” e vedere quale risposta profittevole possiamo dare al suo range. Inserendo infatti 90% al push dello “small blind”, wizard ci suggerisce un call molto più aggressivo, e ci dice che avremo un guadagno nel lungo periodo chiamando questo avversario in questo tipo di situazioni con il 42% delle mani!!! Questo significa che, in futuro, chiamarlo con K-4 offsuit, ad esempio, in questo tipo di situazioni è una mossa a valore atteso positivo!!!

Da questo momento in poi inizia la vera “guerra dei range”. Infatti lo “small” ci ha pushato 6-3 off perchè si aspetta il nostro call con un range non superiore al 27%. Il fatto che ci abbia girato quella bruttissima mano, però, ci ha permesso di valutare meglio i suoi range e di sapere che la prossima volta lo potremo chiamare anche con K-4 off. Se dovesse succedere, però, saremo noi ad aver dato una nuova informazione al nostro avversario. Vedere un nostro call con K-4 off gli farà capire che non può più assegnarci un 27% come range, e che quindi per lui è un errore continuare a pusharci il 90% delle mani.


:winga200:

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Dovrà riadattare i suoi range utilizzando questa nuova informazione, che lo costringerà (risultati di “wizard” alla mano) a pushare non più del 34%!!! Noi ovviamente non ci accorgeremo subito di questo cambiamento (rischiando pertanto di fare qualche call eccessivamente aggressivo), ma capiremo che qualcosa è cambiato vedendo quell’avversario foldare un po’ più spesso sul nostro grande buio. Vederlo foldare molte volte ci farà intuire che il suo range non è più 90%, ma avremo bisogno di ulteriori showdown per fare una stima più precisa delle sue modifiche: quel che è certo è che non sarà più corretto da parte nostra chiamarlo con il 42% e dovremo chiuderci un po’.

Non è difficile immaginare che iterare molte volte questo processo di riadattamento reciproco indirizzi i range di entrambi i giocatori verso range di “equilibrio”, cioè in una situazione in cui lo “small blind” pusha X perchè il “big blind” risponde con Y, e il “big blind” risponde con Y perchè lo “small blind” pusha X, rendendo quindi impossibile ad entrambi i giocatori deviare per primi da questi range traendone un vantaggio: questi range (che esistono per ogni spot) sono chiamati “range di equilibrio di Nash” e sono ottenuti proprio con un metodo iterativo simile a quello che abbiamo visto in questo articolo. Molti “regulars” li utilizzano in parecchi spot, ed è quindi importante studiarne il più possibile per avere un corretto comportamento contro questo tipo di giocatori, senza mai dimenticare però che “giocare Nash” è corretto contro avversari che a loro volta “giocano Nash”. Farlo contro giocatori che giocano con range differenti è sempre e comunque un errore, ma su questo argomento avremo sicuramente occasione di tornare.


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Il coach di PIW insieme ad un collega del Team Winga Poker


Per semplice curiosità e completezza, i range di equilibrio di Nash di questo spot sono 65% di push dello “small blind” contro il 31,4% di call del “big blind”, come potete vedere nel link indicato in fondo all’articolo che vi permetterà, tra l’altro, di fare la conoscenza di un sito molto utile per il vostro studio.


PokerItaliaWeb Staff