Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

bottoneChi di noi non ha mai provato a rubare i bui dalla posizione del bottone, un’azione classica da fare nei Sit&Go, il cosiddetto “Push da Bottone”, mossa talmente usata che ne hanno fatto addirittura una canzone parodia. 

Quello che segue è un articolo scritto dal nostro coach Alessandro "Zambo19O3" Zamboni, Pro del Team Winga Poker, che ci introduce alla scoperta dell’azione “Push dal Bottone”, azione simile al “Blinds war” ma solo più profittevole, poiché il furto, se andato a buon fine, ci permetterà di vincere entrambi i bui, piccolo e grande.

Il Push da Bottone


Questo push da bottone” è il titolo di una famosa canzone-parodia che si può facilmente trovare in rete e che è dedicata ad una delle azioni più classiche di un sit&go, forse anche alla pari con la “blinds war”.

Rilanciare dal bottone su un piatto non aperto (e, nelle fasi avanzate del torneo, pushando direttamente) è infatti una mossa standard che può essere effettuata con un range di mani decisamente ampio pur restando estremamente profittevole.


alessandro zamboni

Alessandro Zamboni, coach PIW e Pro Winga


Il bottone è infatti la posizione che ci permette di realizzre il “furto” massimo, andando a prendere sia il piccolo che il grande buio (a differenza della “blinds war” in cui noi stessi avevamo contribuito a costruire una parte consistente del piatto). Naturalmente il range con cui è profittevole fare questo furto resta essenzialmente più stretto di quello che normalmente si usa in una blinds war, ma la maggiore posta in palio (più che altro la possibilità di danneggiare l’equity di due avversari anziché di uno solo) permette di mantenerlo comunque molto ampio in molte occasioni.

Alla pari della guerra di bui, anche lo steal da bottone è naturalmente dipendente in modo cruciale dai range dei blinds e, altrettanto naturalmente, la presenza di più avversari (e quindi più variabili da considerare) rende molto diversi tra loro spot che apparentemente sembrano molto simili.

Supponendo di essere rimasti in almeno 6 player, cioè senza coinvolgere ulteriori fattori riguardanti la “bolla” e la “pre-bolla”, sono essenzialmente due le cose da considerare e che influenzano in modo drastico il nostro range:

1) i range di call dei blinds,

2) i range della “blinds war” che nascerebbe a seguito di un nostro fold.


Infatti uno showdown tra piccolo e grande buio porterebbe molto spesso all’eliminazione di un giocatore, accrescendo di riflesso la nostra equity. Ovviamente, tutto quanto è influenzato dagli stack nostri e dei bui, ma questo è un elemento che consideriamo già incluso nella discussione dei range (dato che i range, come sappiamo, dipendono dagli stack e dall’equity che rappresentano oltre ad essere funzione uno degli altri).


winga

Tavolo Winga Poker


Come esempio consideriamo un “sit&go” newflash, a bui 125/250 con ancora 7 players in gioco e in cui bottone, piccolo buio e grande buio hanno tutti 1800 chips. Secondo Nash il range di push del bottone in questo spot dovrebbe essere circa il 41% (ad edge zero) ottenuto come equilibrio rispetto al call 14% del piccolo buio, al call 20% del grande buio, e ad una eventuale “blinds war” con range 70% vs. 35%. In questa situazione è suficiente che, a parità di tutto, il big blind chiami con il 25% anziché con i 20% (che vorrebbe poi dire aggiungendo 8/9 mani al suo range) e il range di push del bottone deve essere stretto fino al 26%. Al contrario, se invece del 20% dovesse chiamare solo il 15% il push del bottone potrebbe essere fatto profittevolmente con il 66% delle mani. Basterebbe solo questo a far capire quanto l’assegnazione di questi range sia cruciale al momento di prendere una decisione sul bottone.

Come se non bastasse, l’errore nell’attribuzione dei range di call dei bui viene ulteriormente amplificato dalla presenza dell’eventuale “blinds war”. Infatti, a meno che la scelta da parte dei bui di chiamarci più “tight” o più “wide” rispetto a Nash sia dettata dal fatto che siamo noi a pushare dal bottone (e quindi alterano i range di equilibrio supponendo che noi per primi lo stiamo facendo pushando un range diverso dal bottone), è molto più spesso figlia di un “leak” generale degli stessi bui. E’ infatti probabile che, ad esempio, il “big blind” chiami il nostro push dal bottone con un range più ampio del “dovuto” perchè è lui ad avere la tendenza a fare call più disinvolti e pertanto farebbe lo stesso nell’eventuale “blinds war” a scapito dello small. Quindi sbagliare l’assegnazione di un range ci porta molto spesso a sbagliarne due e l’errore si ripercuote con più rilevanza sul nostro range, sulla nostra equity attesa e, infine, sul nostro ROI atteso
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