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avatar200.jpgGrandeAlba torna ad occuparsi di strategia sulle pagine del proprio blog e lo fa in grande stile, fornendoci un ottimo concentrato di Collin Moshman, direttamente dal suo volume 'Sit and Go Strategy'. Come trattare le mani speculative?

Le mani cosiddette “speculative” e quelle che possono assumere valore grazie alla posizione, Moshman le chiama “Late Position Value Hands”.

 
SPECULATIVE HANDS – L’autore ha un criterio ben preciso per definire le mani speculative. Sono tre i requisiti fondamentali che questo tipo di mano dovrebbe soddisfare perché valga la pena giocarla:
1) Ci troviamo in MP o in LP. Quindi le stesse mani andrebbero foldate da Early Position.
2) Il piatto non è stato rilanciato e ci sono entrati ALMENO due limper.
3) Abbiamo una mano che, potenzialmente, potrebbe floppare un punto monster.
 
Il range di mani che dovremmo giocare comprende i suited connectors da 4-5 in su, gli assi suited e le coppie basse. I suited connectors come le broadway o J-9 possono andare bene, ma è importante non ridursi a giocare mani trash come T-5s o J-8o. Il nostro obbiettivo è riuscire a vedere un flop economicamente, per foldare senza problemi le volte in cui non hittiamo o vincere piatti grandi quando chiudiamo un punto forte.
 
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Il libro da cui è tratto l'articolo
 
LE COPPIETTEIl limp è una bestemmia nel Texas Hold’Em, ma le coppiette sono un’eccezione: Moshman suggerisce di limpare le coppiette anche nei piatti che non sono stati aperti, da qualsiasi posizione. Meglio se ci sono stati già uno o due limper. Mentre in un piatto aperto preflop, se non abbiamo le giuste odds per setmining, possiamo tranquillamente foldarle. Se postflop non abbiamo hittato il nostro set, non preoccupiamoci di investire ulteriori soldi nel piatto.
 
GIOCARE A4s – Passiamo agli esempi: come giocare gli assi che vanno a colore? Sit and Go da 10 persone, bui 20-40, abbiamo uno stack di 2.040 e A-4 di picche sul bottone, ci sono stati due limp (stack degli avversari rispettivamente 1.860 e 2.000). Noi sappiamo solo che il piccolo buio è un giocatore TAG, ma non abbiamo info sugli altri. Decidiamo di chiamare e anche il piccolo buio si adegua: questo è un ottimo spot per la nostra mano.
 
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Al flop cadono Ac Tf 8p, checkano tutti fino a noi. Cosa fare? Abbiamo top pair e backdoor flush draw quando tutti hanno mostrato debolezza, quindi bettiamo 120, riceviamo il call del primo limper e dello SB andando a creare un pot di 560 chip.
Turn: 6p. Il nostro backdoor si trasforma in un draw vero e proprio, e di nuovo tutti checkano fino a noi. Checkare o puntare? Check: abbiamo trovato già il call al flop da due giocatori su un board con l’asso e che poteva ospitare un draw di scala. Per quanto ne sappiamo, i nostri avversari potrebbero avere di tutto e qui mollerebbero solo una mano che già battiamo, ovvero un dieci. Abbiamo un progetto nut e siamo in posizione, non perdiamo quindi l’occasione di poterlo chiudere e limitiamoci a prendere la nostra carta gratis.
 
Al river cade una Qq. Su un pot di 560, il piccolo buio esce puntando 400, e il limper chiama. Cosa facciamo con la nostra top pair? Passiamo. Dovremmo sempre rispettare una puntata grande fatta un giocatore TAG durante la fase Low-Blind. Inoltre il nostro avversario sapeva che due giocatori, che già sembravano interessati al board in precedenza (noi abbiamo puntato e il limper ha chiamato), avrebbero dovuto parlare dopo di lui. Inoltre la donna chiude anche un eventuale progetto di scala bilatera (con J9), come il 6 che è caduto al turn (con 97). Quasi sicuramente il nostro avversario non sta bluffando, e non ha una mano che battiamo. Fold.
 
(continua...)
 
PIW Staff