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unione europeaAbbiamo assistito ad un grande torneo di poker nei giorni scorsi a Londra. L'EPT, che è partito subito dopo il Main Event delle WSOP, ha visto registrarsi 848 giocatori, record per un torneo britannico.





Il precedente record apparteneva sempre all'EPT Pokerstars. L'evento del 2009 infatti aveva fatto registrare un field di 730 players. Polverizzato quindi il precedente primato con oltre 100 presenze in più. Davvero un notevole successo a conferma di come il poker in Europa conquisti sempre più giocatori e, sopratutto, di quanto Londra si possa a maggior ragione eleggere a capitale continentale del poker.


E l'Italia? Nel nostro paese il movimento pokeristico è relativamente giovane. Si gioca a poker da 4-5 anni, ma è con la regolamentazione del gioco online e la nascita delle prime poker room nazionali, che il Texas Hold'Em ha avuto il suo particolare boom nel nostro paese.


La capitale italiana del poker è, senza dubbio, la cittadina ligure di Sanremo, se non altro per il semplice fatto che il poker terreste in Italia non è stato ancora regolamentato e, per tanto, non è praticabile se non all'interno dei quattro casinò presenti sul nostro territorio.


Sanremo è il migliore come location, frubilità, accessibilità. Per tanto la scelta di PokerStars di svolgere lì il suo primo EPT italiano, nel 2007, è stata la più ovvia.


Il Casinò At The Empire di Londra
Il Casinò At The Empire di Londra


Era la quarta stagione EPT e la tappa sanremese giungeva a chiusura, appena prima del Grand Final di Montecarlo. Ed è stato subito boom di iscritti! Ben 701 concorrenti si sono alternati ai tavoli in una stagione che, fino a quel momento, aveva visto una media inferiore ai 400 giocatori per torneo, con un picco di 555 players al torneo di Praga, meta prefeita da molti players italiani.


Subito un successo quindi. Considerando che lo stesso EPT Londra aveva fatto registrare 392 ingrssi, si potrebbe dire che Sanremo ha doppiato la capitale britannica.


L'anno dopo, nel 2008, nell'EPT London vi sono stati 596 iscritti, con netto incremento rispetto alla stagione precedente. Sanremo ha risposto con 1.178 partecipanti, record assoluto per una tappa EPT giocata in Europa (si escludono volontariamente quindi i tornei del PCA Bahamas).

Così mentre Londra ha fatto registrare un +204 iscritti con un incremento del 52%, Sanremo ha addirittura aggiunto 477 giocatori con un aumento in percentuale del 68%!


Casino di Sanremo.
Casinò di Sanremo


Ma non è finita qui. Perché se, come abbiamo detto prima, l'EPT London della passata stagione ha fatto registrare il precedente record di presenze per un torneo britannico, battuto appunto dal torneo attualmente in corso, con 730 giocatori, Sanremo ha ribadito la propria leadership europea con un field di 1.240 giocatori, record incredibile ed inaspettato fino a quattro anni fa.


Ci sarebbero poi altri fattori da valutare. Pensiamo a Londra, città multietnica che conta 7 milioni e mezzo di abitanti, dove il poker è gioco diffuso, praticato nei circoli come nei bar e nei casinò, sparsi in tutta la città. Paragoniamole Sanremo, cittadina di 56.000 anime situata ai confini del paese, pochissimi giocatori di texas hold'em.


Tutto questo sta a significare che il movimento pokeristico italiano e, come numero di appassionati e seguito mediatico, di gran lunga superiore ad una delle scuole europee più anziane del poker in modalità torneo. E non c'entra nulla se è a Londra che si giocano i tornei più importanti in Europa come per esempio le WSOPE.


Liv boeree con la picca
Liv Boeree giocatrice inglese trionfatrice a Sanremo


Quello che succede quando il poker internazionale si affaccia in Italia, è qualcosa senza eguali nel vecchio continente. E se solo il poker terrestre fosse finalmente concesso e legale, l'impatto sarebbe certamente maggiore rispetto ai già grossi numeri che abbiamo snocciolato.


Italia paese numero 1 nel poker in Europa? Sicuramente si nel numero dei praticanti e di appassionati. Si scende di qualche gradino se andiamo a misurare il livello di abilità dei giocatori. Ma questo è un altro discorso.



Roberto 'Ronnie Rosenthal' Sorrentino
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