Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Non gli resta che girare il River a Phil Ivey, con a sua disposizione un solo out per riuscire a vincere la battaglia legale che da anni lo vede “sfidare” il Borgata Casino, che vuole indietro 10,1 milioni vinti dal campione statunitense ai tavoli del baccarat assieme alla partner Cheung Yin "Kelly" Sun.


Il campione statunitense Phil Ivey e la sua socia hanno deciso di ricorrere in appello a Philadelphia a fine agosto, giovandosi sull’ultima carta a loro disposizione, la Third Circuit Court. L’ultima spiaggia per non pagare, o meglio restituire, 10,1 milioni di dollari alla MGM Resort per i soldi vinti al Borgata Casino.

Vi ricordiamo che i fati risalgono al 2012, quanto Phil Ivey e la complice Cheung Yin "Kelly" Sun vinsero tale somma ai tavoli del baccarat utilizzando la tecnica dell’edge sorting, in pratica sfruttando un vantaggio che avevano nei confronti del banco della casa da gioco.

E dopo sei anni, il giudice della corte distrettuale Noel Hillman ha dato il consenso al Borgata di Atlantic City di provare a riscuotere l'importo milionario anche se l'appello è pendente. Le parole del giudice: “Anche se l'astuzia e l'abilità di Ivey e Sun non infrangono le regole, ciò che distingue le azioni dei due dalle manovre ingannevoli in altri giochi è che quelle manovre hanno infranto le regole del gioco come vengono definite in questo stato (Philadelphia ndr)”.

Phil Ivey sta per perdere il piatto più grande nella sua carriera
Phil Ivey sta per perdere il piatto più grande nella sua carriera

Vi ricordiamo che di recente gli avvocati difensori di Phil Ivey erano riusciti a convincere i giudici che quei soldi erano fondamentali per il loro assistito, che gli erano indispensabili per l’attività che svolgeva, ossia il giocatore di poker. Phil Ivey però si è dato la zappa sui piedi tornando di recente in azione ai tavoli da poker live, un ritorno che il Borgata non si è lasciato sfuggire, cogliendo subito al volo l’occasione per tornare all’attacco, dichiarando quanto segue:

“Non c’è alcuna evidenza che Phil Ivey sia impossibilitato a perseguire la sua carriera di poker pro nel caso in cui paghi la cauzione.“I successi e le abilità di Phil Ivey nel poker sono ben documentati. È tra i dieci giocatori più vincenti nella storia del poker e non vi è alcuna evidenza che non possa continuare la sua carriera“.

“I costi di entrata dei tornei di poker sono spesso ben inferiori ai $10.000 ed è possibile giocare a poker online partendo anche da un deposito inferiore ai $100. Phil Ivey non è in pericolo: non c’è niente che gli impedisca di continuare a giocare“.

“Questo caso riguarda i soldi, niente di più, niente di meno. Ivey è in possesso di 10 milioni di dollari che appartengono al Borgata e se dovesse versare questa cifra potrebbe comunque continuare a svolgere la sua professione. Ivey non può dimostrare che versare questa cifra gli causi un danno irreparabile”.

In pratica, pare proprio che non uscirà nulla di buono da questo ultimo river a disposizione di Phil Ivey.