Full Tilt: i nostri soldi sono un ricordo?

Rivedremo il nostro denaro per il momento bloccato su Full Tilt Poker? Domanda spinosa, che tuttavia sembra nascondere una risposta molto meno complicata del previsto, anche se molto amara. È il momento di valutare la class action.

Rivedremo il nostro denaro per il momento bloccato su Full Tilt Poker? Domanda spinosa, che tuttavia sembra nascondere una risposta molto meno complicata del previsto, anche se molto amara. È il momento di valutare la class action.

 

 

Sembra proprio che tre lunghi ed intensi giorni di riunione non siano bastati per trovare una soluzione per il caso Full Tilt Poker e il silenzio seguito al vertice non pare possa essere un segnale positivo. Certo, le notizie che proprio durante quelle ore hanno fatto il giro del mondo non hanno favorito una risoluzione e il ritornello ormai è piuttosto chiaro: Full Tilt Poker, per lo meno nelle casse della società, non ha i fondi necessari per riprendere il servizio fornendo le necessarie garanzie.

 
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Il FT di Full Tilt Poker
 
Il problema vero sono i fondi dei giocatori e il loro tanto agognato rimborso che pare allontanarsi ogni giorno di più. Verosimilmente bisognerà attendere gli esiti del processo — fortunatamente non è italiano — con il quale verrà stabilita o negata la natura fraudolenta di Full Tilt Poker; nel frattempo stanno partendo le prime class action. In merito a queste dobbiamo sfatare un mito: giocare su Full Tilt Poker non era illegale per gli italiani, l’unica cosa che distingue una punto com da una room punto it sta nel prelievo fiscale che, nel caso delle room con licenza AAMS avviene direttamente alla fonte, mentre nel caso di una room online com viene fatta solo dopo che abbiamo dichiarato le vincite. 
 
Ora è chiaro che nel caso di ingenti fondi persi a causa della Red Room è possibile partecipare alla class action e una volta che venissero ritirate le vincite si dovrebbero poi, ovviamente, dichiarare al fisco.
 
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Nemmeno la licenza canadese sembra ormai fattibile
 
Le possibilità reali di rivedere i nostri soldi, per lo meno a breve, sembrano comunque essere completamente sfumate. In molti speravano in un investitore esterno, ma verosimilmente la cessione non potrà verificarsi se non quando la società non verrà dichiarata fallita: non avrebbe infatti nessun senso rilevare anche i debiti; la stessa rifondazione di Full Tilt Poker deve poi passare attraverso la piena conoscenza della situazione reale della società, al momento avvolta nel fascio delle polemiche e dunque ben lontana dal lasciarsi comprendere fino in fondo con il dovuto realismo.
 
Staremo a vedere come andrà a finire, quel che è certo è che ancora una volta solamente il tempo porterà consiglio.
 
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scritto da Luca ilfilosofo Barbi

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