In Italia da diversi mesi e’ iniziata una vera e propria “guerra” nel settore dei giochi legali online e live, combattuta fra i diversi giochi che si contendono i giocatori a suon di spot pubblicitari, bonus e presenza capillare su tutto il territorio.
La legalizzazione voluta dal nostro governo in questi anni, che ha praticamente autorizzato quasi tutti i giochi d’azzardo siano essi online o live, dopo gli ottimi frutti ottenuti nei primi anni, ora sta’ iniziando a produrre un effetto assolutamente previsto dagli analisti, ovvero la “cannibalizzazione dei giochi legali tra di loro”.

Le slot machines e le Vlt sono il primo gioco per raccolta
Dopo aver permesso e favorito l’invasione delle slot machines e vlt (video lottery terminal) su tutto il suolo nazionale, un segmento che da solo puo’ contare su un parco macchine che da poco ha superato le 500 mila unita’, e che decreta cosi’ all’Italia il primato di nazione con la piu’ alta densita’ di slot machines in rapporto agli abitanti in tutta Europa. Questo settore al momento produce per lo stato la bellezza del 60% del fatturato totale dei giochi sia live che online. Questo significa in parole spicciole, che ogni euro incassato dallo stato in tasse nel settore dei giochi legali, 60 cent provengono dal comparto vlt-slot machines, e solo 40 cent da tutti gli altri giochi presenti in Italia.

Da pochi mesi in italia sono stati legalizzati i casino’ online
I giochi legalizzati in italia secondo me sono stati troppi e in troppo poco tempo, dal poker online al casino’ online, dal bingo live e online alle mille versioni dei gratta e vinci, dal win for life al lotto istantaneo, dalle nuove VLT ai giochi da skill games, dal burraco online alla scopa online, per passare ora al poker live nei circoli e alle lotterie al consumo.
Troppi giochi legali e tutti lanciati in un brevissimo lasso di tempo, con il passare del tempo potrebbero veramente provocare un grosso “caos” nel settore dei giochi legali in Italia. Sarebbe forse il caso di iniziare ad intervenire?
Piw staff
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.