Manualetto satirico per sopravvivere alle vacanze di Natale. Se anche tu hai pensato di organizzare un pokerino a conduzione famigliare ma non sai che strategia adottare al tavolo, sei capitato nel posto giusto: qui troverai i consigli che cercavi.
Manualetto satirico per sopravvivere alle vacanze di Natale. Se anche tu hai pensato di organizzare un pokerino a conduzione famigliare ma non sai che strategia adottare al tavolo, sei capitato nel posto giusto: qui troverai i consigli che cercavi.
Manualetto satirico per sopravvivere alle vacanze di Natale. Se anche tu hai pensato di organizzare un pokerino a conduzione famigliare ma non sai che strategia adottare al tavolo, sei capitato nel posto giusto: qui troverai i consigli che cercavi.
Ti ho riconosciuto. Sei un moralista. Questo articolo contiene passaggi privi di amore che potrebbero non piacerti. A parte dispiacermi per te, ti consiglio di non proseguire.
La notte di Natale è da passare con i famigliari, lo dice anche il proverbio e si sa, non è saggio contravvenire a queste piccole regolette del vivere comune. Solitamente però quella notte, passata tra un’intensa serata spesa a trangugiare tutto ciò che di commestibile entrava in un frigorifero e a bere quanto serve per ingoiare quella lunga sequela di bocconi, dopo qualche ora rischia di risultare leggermente noiosa. A Natale siamo tutti più buoni — un detto da non pronunciare in presenza degli animali che poi scannerete cibandovene abbondantemente ben oltre al vostro naturale appetito — e dunque rinuncerete volentieri alla birra con gli amici per passare al vino tra i parenti. Come rendere almeno sopportabile la nottata?
Vino a parte, non vi resta che pensare a un passatempo e, siccome state leggendo questo articolo, mi è lecito supporre che gradireste farvi qualche mano a poker. La scelta della modalità di gioco dipende dalla longevità del parentado e da quanto abbiate caro il concetto di famiglia allargata. Andremo dai tornei MTT delle famiglie socievoli, allo short-handed di quelli meno sorridenti. L’heads up, bhè quello sì, è piuttosto triste, ma ci si può lavorare.
Partiamo dagli MTT. Per un torneo multitavolo a conduzione famigliare serve una bottiglia di vino ogni tre componenti del tavolo e almeno due posacenere ogni 5 giocatori. Il torneo inizierà probabilmente dopo la mezzanotte, quindi ponderate attentamente la struttura. Non vogliamo tenere alzata ad oltranza la nonnina, non vogliamo nemmeno andare a letto presto: un torneo rebuy può fare al caso nostro. Livelli da 15 minuti e 1.000 chip a minuto vi consentono di speware random almeno per un’ora in tutta tranquillità. La nonnina, tight aggressive che non regala nulla, diventerà deep stack e grazie ad un’abile cambiamento di strategia i ruoli si invertiranno durante la seconda ora di gioco, quella della sbronza allegra. La nonna spewerà molto di più e voi potrete aggredirla facendo valere la vostra edge post flop. Attenti al vino, è essenziale lucidità e rapidità di esecuzione.
Se invece il vostro cenone si presta ad un sit&go tutto si fa più semplice. 12 minuti a livello e uno stack di 5.000 gusci di noccioline potranno andare benone. In questo caso sarete voi ad iniziare iper tight lasciando alla nonnina il gusto di vedersi i flop. Voi passerete i primi livelli a bere e a fumare allegramente pregustando il colpaccio. Dovete colpire appena la struttura collassa, ma a quel punto dovreste avere in corpo vino sufficiente per non rendervi assolutamente conto di quello che fate, condizione necessaria per qualche bel push ATC ogni tanto.
Resta l’heads up. Mi sento un po’ triste, ma continuiamo. Anzitutto pensate a come potrebbe essere l’anno prossimo. Ancora più triste vero? Appena smettete di piangere asciugatevi le lacrime e pensate che è Natale. Nonostante tutto. Già. Bene, dobbiamo passare alle misure drastiche: sfoderate quella scintillante bottiglia di grappa, regalo del defunto prozio e iniziate a tracannare. La felicità tornerà di li a poco. Chiamate il vostro ultimo parente vivo prima che sia troppo tardi e iniziate a giocare e bere a più non posso. La partita non finirà mai. Vi sveglierete la mattina successiva, con un gran mal di schiena, testa e collo, con un guscio di pistacchio appiccicato alla fronte: ancora pari stack. Assicuratevi che anche il vostro avversario si svegli e in caso positivo ringraziatemi: avete passato incolumi la notte di Natale.
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