I tornei di poker online con Vito ‘Invernomut0’ Planeta – 27

Nuovo appuntamento con i consigli del Team Pro Winga Poker su come giocare i tornei di poker online. Continua l'interessante viaggio nel mondo degli MTT con Vito “Invernomut0” Planeta, uno dei giocatori italiani più forti in assoulto.

Nuovo appuntamento con i consigli del Team Pro Winga Poker su come giocare i tornei di poker online. Continua l'interessante viaggio nel mondo degli MTT con Vito “Invernomut0” Planeta, uno dei giocatori italiani più forti in assoulto.

 
Abbiamo concluso il post precedente accennando al concetto-chiave dell’INFORMAZIONE e alle sue principali fonti. Ricordiamo che il poker, in tutte le sue forme, è un gioco c.d. “a informazioni incomplete”; obbiettivo principale del buon giocatore è quello di completare quanto più precisamente possibile il quadro delle informazioni mancanti onde assumere decisioni profittevoli. Ora, nelle modalità di completamento delle informazioni risiede la differenza principale tra la modalità poker live e quella online.

Io, ad esempio, non sono un buon giocatore di NLHE live, ma sono stato un discreto giocatore del poker classico a 5 carte; posso affermare che il 75% (se non più) delle decisioni prese in questo secondo gioco sono frutto di un “completamento di informazioni” dato da c.d. “tell”: quell’insieme di atteggiamenti, movenze, tic e altro che qualsiasi giocatore lascia trasparire durante il gioco, e che denotano forza o debolezza, sicurezza o paura. Lo stesso vale per il NLHE live; oltre a tutti i fattori relativi alla nostra mano e/o al board, all’action e all’immagine che abbiamo del/dei nostro/i avversario/i, i tell sono spesso l’ago della bilancia delle decisioni al tavolo.

Problema: nel NLHE online, dietro ad un monitor, non abbiamo questa fonte di informazione. O meglio, ne abbiamo una minima parte. Anche online ci sono degli atteggiamenti che SPESSO (non sempre) ci possono guidare. Nella mia esperienza, quando un avversario “clocka” lungamente prima di shovare – soprattutto post-flop – nel 90% dei casi è nuts, o comunque desidera il call. Più spesso gli “instant allin“, su dei board coordinati o in situazioni preflop che comunque richiederebbero un minimo di riflessione, denotano situazioni di bluff o, più frequentemente, di semi-bluff in draw o mani semi-marginali.

Ma a parte il c.d. “clocking“, che è comunque una variabile marginale e spesso fuorviante, manca tutto il rimanente ventaglio di informazioni presenti invece al tavolo da gioco, dove possiamo sentire il respiro del nostro avversario e quasi contarne le pulsazioni. Non resta che affidarsi ad altro: i c.d. “patterns” e le c.d. “stats“. E di questo, e delle FONTI di queste informazioni, inizieremo a parlare nel prossimo post.

A presto, stay tuned! Vito “Invernomut0” Planeta

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