Il WPT veneziano giunge al capolinea che deciderà il beneficiario della prima moneta pari a 229.800€. Lo spettacolo però è il grande assente di giornata. Un tavolo incolore,contraddistinto dai guizzi di Andrea Dato a risvegliare pubblico e avversari a colpi di 3bet.
Ma andiamo con ordine. Perdiamo subito Andrea Carini che, da short, manda tutto con Asso e Tre trovando l’altro Andrea in agguato con coppia di otto. Il board non regala nulla al Pro di Sisal che comunque si consola con 32.195€. Dopo aver ritirato il premio la giornata di Carini prosegue con un altro tavolo finale, quello del torneo Heads Up che lo vede impegnato nell’ultimo trittico di scontri — si gioca alla meglio delle tre partite — contro Suriano che, alla fine, vincerà.
Anche il quinto classificato è un giocatore azzurro. Questa volta tocca a Gianluca Trebbi abbandonare le danze vittima di un inzio giornata card dead e a uno stack che non lasciava molto margine di manovra. È così che Trebbi deve tentare la mossa disperata mandando i resti con dieci e sette. Purtroppo per lui ‘il Doge’ è in agguato con una coppia di ganci che non perdona.
Il gioco four handed è forse il più frizzante di giornata e non serve tanto per avere un altro responso definitivo: in quarta posizione si ferma Simon Ravensbaek. Gli sono fatali “le paperelle” che, dopo un all-in preflop, non hanno ragione dei dieci di Bogdanov. Giunti in tre la struttura crolla e il gioco si fa soporifero e, non appena l’action si risveglia, inizia un lungo carosello di raddoppi, quasi tutti ai danni di Andrea Dato che, dopo aver perso una bella sfilza di showdown decisivi, si arrende sul terzo gradino del podio.
Il testa a testa finale, che vede i bui aumentare a cadenze regolari di trenta minuti, vede contrapposti Alessandro Longobardi e il russo Rinat Bogdanov. Per i preparativi servono venti minuti, per la fine del testa a testa nemmeno cinque. Longobardi finisce ai resti difendendo la sua Top Pair contro Bogdanov che al river chiude Full House con tre Quattro e due Sei. Finisce così la cinque giorni di poker veneziana e, ancora una volta, l’Italia del poker si vede soffiare il primo posto proprio quando il traguardo sembrava prossimo a essere tagliato.