Mike Sexton: “I giocatori di oggi mancano di professionalità”

Nel suo ultimo blog l’icona del World Poker Tour, Mike Sexton, rimprovera i nuovi professionisti del poker di tutto il mondo accusandoli di poca professionalità e di essere pochi inclini alle relazioni pubbliche. In sostanza non aiutano il poker a crescere.

Nel suo ultimo blog l’icona del World Poker Tour, Mike Sexton, rimprovera i nuovi professionisti del poker di tutto il mondo accusandoli di poca professionalità e di essere pochi inclini alle relazioni pubbliche. In sostanza non aiutano il poker a crescere.


Un danno enorme afferma la voce del WPT Mike Sexton, “Disgustato” del modo in cui i giocatori interagiscono con i mass media, non all’altezza delle loro responsabilità come modelli di ruolo. Un problema che nel lungo periodo potrebbe pesare su tutta l’industria del poker, che oggi vive forse il suo maggiore periodo di splendore. “Di recente sono rimasto deluso e francamente disgustato. Ho notato una totale mancanza di professionalità da parte di alcuni nuovi Top Players”, Mike scrive sul suo blog.

Secondo Mike Sexton i nuovi professionisti, rispetto alla vecchia guardia, non fanno nulla per far crescere tutto il movimento e renderlo un posto migliore. “Si accontentano di giocare e basta, rimango nel loro piccolo mondo di players e non portano benefici all’industria, come trovare nuove sponsorizzazioni” – Aggiunge.

Grazie alle televisioni, ai giornali e a internet il poker nell’ultimo decennio è cresciuto in maniera esponenziale, creando di conseguenza tanti nuovi posti di lavoro. I giocatori, però, sembrano avere una benda sugli occhi e non si rendono conto dell’importanza delle relazioni pubbliche. Devono rendersi conto che le loro azioni e le loro opinioni possono aiutare l’industria a crescere ancora di più in un prossimo futuro. Già vestirsi in maniera adeguate e professionale durante un tavolo finale televisivo già lascerebbe un’impressione diversa ad esempio, ma anche crearsi un blog e interagire con il pubblico servirebbe molto”- Sexton conclude.

La parola ora passa ai giocatori, che dovranno raccogliere il campanello d’allarme lanciato dalla Poker Hall of Fame Mike Sexton e capire di dover cambiare atteggiamento al più presto per migliorare se stessi e tutta l’industria del poker.

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