Doyle Brunson ricorda il suo amico Amarillo Slim

Il mondo del poker ha perso una delle sue figure più influenti il mese scorso, quando Amarillo Slim è morto all'età di 83 anni. La notizia è stato un duro colpo per l'intera comunità del poker, ma nessuno ne ha risentito più del suo buon amico Doyle Brunson.

Il mondo del poker ha perso una delle sue figure più influenti il mese scorso, quando Amarillo Slim è morto all'età di 83 anni. La notizia è stato un duro colpo per l'intera comunità del poker, ma nessuno ne ha risentito più del suo buon amico Doyle Brunson.

 

Era un atto dovuto l'estremo saluto che Doyle Brunson ha tributato, sul proprio blog personale, all'amico e collega Amarillo Slim, morto sul finire del mese scorso all'età di 83 anni. Brunson ha aperto la cartella dei ricordi e li ha voluti condividere con tutti i lettori del suo blog personale, per rivivere i momenti particolari vissuti assieme ad Amarillo, suo amico di vecchia data.

 

I due giocatori hanno subito molti alti e bassi, legati soprattutto alla loro attività di giocatori professionisti. La loro vita è stata vissuta in modo che merita di essere raccontata, perché davvero tante sono le peripezie e le gioie che i due texani hanno condiviso. E Doyle non si risparmia e scrive molto sul suo rapporto e le sue avventure vissute con l'amico e socio. Ricorda degli inizi, quando lui, Slim e Sailor Roberts trascorsero cinque anni come partners alla pari nel gioco del poker, viaggiando parecchio e condividendo le vittorie come le sconfitte.

 

Doyle Brunson racconta: “Spesso i miei due soci si mettevano nei guai e partivano le risse. Essendo io il più ben piazzato fisicamente mi mettevano sempre avanti. Le mie sopracciglia sono piene di cicatrici a causa loro, ma abbiamo avuto un sacco di avventure incredibili e molto divertimento. Siamo stati derubati quattro volte, arrestati molte volte di più; abbiamo vissuto diverse situazioni di pericolo. Perché abbiamo continuiamo per almeno 7 anni? Semplice, amavamo il poker.”

 

Ma oltre al poker i tre soci giocavano, e scommettevano, anche ad altri giochi come il biliardo, disciplina nella quale Amarillo Slim era un maestro e che ha insegnato a Doyle ad a Roberts. “Slim faceva delle scommesse incredibili – racconta Brunson – Ha battuto Minnesota Fats usando dei bastoncini di ginestra al posto della mazza da biliardo. Ha battuto Bobby Riggs a ping pong ma costringendolo a giocare con delle padelle al posto delle racchette. Per sei mesi scommetteva su tutto e nel modo più improbabile. E vinceva sempre!“.

 

E conclude: “il poker gli deve molto. Ha portato rispettabilità al poker dopo la sua vittoria 1972 del WSOP Championship, andando su tutte le trasmissioni televisive e raccontando loro le sue storie”. Riposa in pace Amarillo Slim. Che il flop sia con te!“. 

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