Si tirano le somme sulla faccenda Black Friday con i verdetti dei processi che vedono coinvolti i principali attori di questa spiacevole situazione che ha travolto tutto il mondo del poker online. Il banchiere John Campos patteggia e prende solo tre mesi di carcere.
John Campos, uno dei processori delle operazioni commerciali da parte di due delle principali poker room coinvolte nel Black Friday, PokerStars e Full Tilt Poker, è stato condannato a tre mesi di detenzione per il suo ruolo illecito in questa triste situazione. Secondo la Associated Press, il giudice federale Lewis Kaplan ha ritenuto l'inputato impegnato in una attività criminale a scopo di lucro. Campos ha ammesso il trattamento dei 200 milioni di dollari proventi dai siti di gioco dalla fine del 2009, quando prestava servizio come vice presidente della Bank Sunfirst in Utah.
i capi di accusa che hanno inchiodato Campos sono di aver violato l'UIGEA, la legge federale USA del 2006 contro le transazioni da e verso i siti di gioco online, oltre al reato di cospirazione e riciclaggio di denaro. Non è servito quindi al banchiere dichiarasi colpevole, nello scorso mese di marzo, dei reati a lui prescritti per evitare la pena detentiva. Infatti il giudice Kaplan ha chiesto espressamente che anche John Campos fosse punito con misure restrittive fisiche per i suoi reati, malgrado il patteggiamento. Cosa che comunque gli ha evitato una condanna ben maggiore, di almeno 45 anni, se avesse rigettato i capi di accusa non scendendo a patti.
Sconterà così una pena tutto sommato lieve il banchiere dello Utah, protagonista indiretto dello scandalo Black Friday che il 15 aprile 2011 stravolse il mondo del poker online, a partire dal mercato statunitense ma con ovvie ripercussioni su tutto il sistema. Per gli avvocati di John Campos questa condanna può essere definita una vittoria visto che si prospettava un minimo di 12 mesi di carcere per il loro assistito.