Dopo l’aggressione subita da Sam Trickett il 4 luglio, la scorsa notte è toccato alla leggenda vivente del poker Doyle Brunson vivere un episodio altrettanto spiacevole, il tutto durante una partita di cash game presso la Bobby's room.
Dopo l’aggressione subita da Sam Trickett il 4 luglio, la scorsa notte è toccato alla leggenda vivente del poker Doyle Brunson vivere un episodio altrettanto spiacevole, il tutto durante una partita di cash game presso la Bobby's room.
Dopo l’aggressione subita da Sam Trickett il 4 luglio, la scorsa notte è toccato alla leggenda vivente del poker Doyle Brunson vivere un episodio altrettanto spiacevole, il tutto durante una partita di cash game presso la Bobby's room.
PAZZO MINACCIA TEXAS DOLLY – Siamo nella mitica e leggendaria Bobby’s Room, sala frequentata dai più grandi del poker, come ad esempio il campione del mondo Doyle Brunson, quest’ultimo vittima di un episodio alquanto spiacevole. Come ogni sera diversi turisti amanti del texas hold’em affollano la Bobby’s Room per vedere in azione ai tavoli cash i più forti giocatori in circolazione, tuttavia, tra i vari visitatori ieri notte vi era uno che non aveva proprio delle buone intenzioni, come lo stesso Doyle Brunson ha raccontato sul suo account Twitter: “Accadono cose strane qui. Un ragazzo come tanti altri è entrato a guardarci giocare, per poi abbandonare la sala e farci ritorno più tardi. Questa volta però non si è limitato a osservarci bensì è venuto dritto da me, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto ‘Vado a prendere un’arma’. Detto ciò è andato via senza fare più ritorno. Ovviamente il gioco è stato interrotto”.
GIOCATORI IN PERICOLO A LAS VEGAS – Che cosa sta accadendo nella città delle luci? Sembra proprio che quest’anno le World Series of Poker 2012 abbiano attirato le attenzioni di personaggi che possiamo definirli solo con una parola, ‘Folli’. Prima l’aggressione subita dall’inglese Sam Trckett in seguito alla sua vincita di dieci milioni di dollari al Big One for One Drop e poi questo singolare episodio accaduto al grande Doyle Bruson, per fortuna conclusosi senza nessun pestaggio. Il povero giocatore inglese, invece, ha dovuto rimandare i suoi festeggiamenti poiché per colpa di sei criminali ha trascorso la nottata in ospedale a medicarsi le ferite. Un’aggressione quest’ultima con il chiaro movente della rapina. I malviventi conoscevano bene la propria vittima e speravano di trovarlo con le tasche piene di dollari e invece sono rimasti a bocca asciutta. Difficile, invece, trovare un movente nell’episodio accaduto a Texas Dolly. Perché il giovane abbia scelto proprio lui come sua vittima è un mistero, in realtà è un enigma tutto il comportamento tenuto in quei 15 minuti di follia che hanno accompagnato il giovane. Perché voleva far fuori proprio Doyle Brunson? Davvero non c’è una spiegazione logica. Non a caso lo stesso ‘Texas Dolly’ alla fine di tutto si è fatto una grassa risata ripensando al folle, ma soprattutto quest’arma è andata a prenderla in Australia visto che ancora non ha fatto ritorno in sala? Queste sono cose che accadono solo a Las Vegas.