Alcuni players professionisti usano i loro profili Twitter non solo per condivere informazioni con i loro fans o per restare in contatto con gli amici, ma anche per dare utili consigli ai giocatori che vogliono imparare a giocare. Diffidate però da Jamie Gold…
Twitter è sicuramente il social network più popolare tra i poker pro di livello internazionale, anche se da noi continua a spopolare il classico Facebook. I grandi campioni si divertono a restare in contatto con i loro colleghi e a informare i loro followers su risultati, spostamenti e molto altro. Seguire i pro su Twitter può essere inoltre molto istruttivo: alcuni di loro infatti dispensano preziosi consigli tecnici ai prinicipianti o a chi vuole migliorarsi nel gioco.
Uno di questi è sicuramente Bart Hanson, giocatore californiano che può vantare nove ITM e tre tavoli finali alle WSOP, di cui uno in questa edizione del 2012. Hanson ogni settimana regala ai suoi contatti delle perle di saggezza ed esperienza, che poi ha modo di approfondire in altre sedi.
Ad esempio, un consiglio di Hanson riguarda le maledette coppie 'counterfeated', quelle cioè rese inutili da un river che accoppia il board. Molti players non si rendono conto che per poter vincere la mano bisognerebbe assolutamente inventarsi una giocata. Scrive Hannson. “Fate attenzione perchè quando la vostra 'bottom two' viene 'counterfizzata' da una coppia sul board questo può trasformarsi in un buono spot per tramutare la vostra mano in un bluff“.
Hanson prova anche a sintetizzare delle action standard e a dare delle linee-guida da seguire: “Quando il raiser preflop checka dietro al flop e poi punta turn e river, è difficile giocare bene o massimizzare con una second pair“. Questa situazione può capitare ad esempio quando l'avversario rilancia con KK e scende un asso al flop. Anche con una mano forte come QQ è difficile muoversi postflop.
Infine vi riportiamo un 'tip' di Hanson che ci lascia un po' perplessi: “Il poker live no-limit è al 95% value betting ai livelli bassi, non bisogna inventarsi bluff o hero call“. Davvero bisogna solo giocare in maniera elementare in qualunque situazione live di basso livello? Se lo dice Hanson, forse ci possiamo fidare. Ci sarebbero tanti altri post da riportare, ma vi rimandiamo direttamente alla pagina di Bart Hanson.
Alcuni consigli che leggete su Twitter vanno presi però con le pinze, come si suol dire. Jamie Gold, campione del mondo nell'edizione record delle WSOP 2006 e cinque volte ITM alle Series, fece notizia quando decise di vendere ore di coaching a 1.000$ orari! Sembra che ora abbia fatto un netto passo indietro, perchè elargisce suggerimenti gratis proprio su Twitter. Scrive Gold sulla sua pagina: “Consigli di poker per i principianti dell'Hold'em: fate attenzione perchè perfino con AA preflop raramente sarente in vantaggio contro 3 o 4 avversari, isolatevi fino ad avere 1 o al massimo 2 avversari”.
Forse Gold voleva solo estermizzare un po' il concetto, fatto sta che la sua considerazione è imprecisa. Con coppia di assi in mano noi saremo avanti anche contro quattro avversari: avremo infatti il 56% di vittoria in un all-in preflop. Contro tre avversari la percentuale sale al 64%, contro due avversari al 73% e contro un solo avversario all'85%. Insomma, con gli assi in mano in realtà dovete considerarvi ragionevolmente battuti solo se quasi tutto il tavolo è coinvolto nella mano.