Full Tilt Poker: Nelson Burtnick si consegna alle autorità statunitensi

L'ex direttore del reparto pagamenti di Full Tilt Poker è stato arrestato martedì scorso. Nelson Burtnick, una volta arrivato sul suolo americano, ha deciso di consegnarsi immediatamente alle autorità statunitensi del Newark Liberty Airport, nello stato del New Jersey.

L'ex direttore del reparto pagamenti di Full Tilt Poker è stato arrestato martedì scorso. Nelson Burtnick, una volta arrivato sul suolo americano, ha deciso di consegnarsi immediatamente alle autorità statunitensi del Newark Liberty Airport, nello stato del New Jersey.


Nelson Burtnick, ex capo anche del Payment Processing di PokerStars, ha lasciato l'Irlanda per affrontare il processo che lo vede coinvolto per poker online illegale. Intanto dopo essersi dichiarato non colpevole di tutte le accuse Burtnick è stato rilasciato grazie ad una cauzione di ben 500.000 dollari. L'arresto non era stato pubblcizzato per non mettere in ombra la notizia dell'accordo raggiunto tra PokerStars ed il Dipartimento di Giustizia americano.

Burtnick è l'ottavo uomo fermato, degli undici coinvolti, dopo l'apertura da parte del governo americano del processo per i fatti avvenuti durante il Black Friday. Dei sette uomini che lo hanno preceduto, come conferma il sito Pokerfuse, sei si sono dichiarati colpevoli delle accuse. Tre di loro John Campos, Brent Beckley e Ira Rubin, sono già stati condannati mentre Bradley Franzen, Chad Elie e Ryan Lang sono attualmente in attesa di giudizio.

L'unico a dichiararsi non colpevole è stato Ray Bitar, l'ex Chief Executive di Full Tilt Poker, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, in California, in attesa del processo che giudicherà il suo ruolo nella complicata vicenda del Black Friday del poker online. Intanto Isai Scheinberg e Paul Tate di PokerStars e Scott Tom di Absolute Poker devono ancora comparire davanti a un tribunale degli Stati Uniti per affrontare le accuse.

Per Burtnick sono otto i reati dei quali dovra rispondere, tra questi anche quelli pesanti di frode, cospirazione e riciclaggio di denaro. Tutti capi d'accusa portano, ovviamente, al gioco d'azzardo illegale e quindi alla violazione di tutte le linee imposte della Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA). Adesso si aspetta soltanto il processo che definirà in tempi brevo tutte le condanne.

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