Sette giocatori di poker online sono stati condannati dalla Corte distrettuale di Medan nel nord di Sumatra, Indonesia, per gioco d’azzardo e ora rischiano di finire dietro le sbarre per un massimo di sette mesi. Vediamo nel dettaglio.
Sette giocatori di poker online sono stati condannati dalla Corte distrettuale di Medan nel nord di Sumatra, Indonesia, per gioco d’azzardo e ora rischiano di finire dietro le sbarre per un massimo di sette mesi. Vediamo nel dettaglio.
Sette giocatori di poker online sono stati condannati dalla Corte distrettuale di Medan nel nord di Sumatra, Indonesia, per gioco d’azzardo e ora rischiano di finire dietro le sbarre per un massimo di sette mesi. Vediamo nel dettaglio.
Le leggi suo gioco d’azzardo nella più grande nazione a maggioranza musulmana sono molto severe, le autorità indonesiane, tra l’altro, nell’ultimo periodo si stanno impegnando a fondo per combattere il gioco online, andando contro tutti quei siti che sponsorizzano il gioco d’azzardo. Recentemente si sono unite tra loro le autorità per gli affari sociali, gli affari religiosi e il ministero delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione, insieme per combattere il gioco d’azzardo in Indonesia. A farne le spese di questa terribile linea dura sono stati sette giocatori di poker e quattro persone coinvolte nel commercio di chip online sul famoso network Facebook.
Gli imputati sono attualmente detenuti nel carcere di Tanjung Gusta e, quando sono stati portati in tribunale, hanno implorando clemenza al giudice Agus Setiawan, che dal canto suo ha replicato così: “Tutti chiedete un trattamento di favore e nessuno ha chiesto l'assoluzione. Se chiedete un trattamento favorevole, sappiate che state ammettendo le vostre colpe. Coloro che si sentono innocenti alzano le mani e basta“. Certo non è paese facile sotto questo punto di vista, pensate che di recente sono stati arrestati dei ragazzini di età compresa fra i 12 e i 16 anni solo perché stavano giocando con una moneta a testa o croce nascosti in un parcheggio d’auto all’aeroporto.
Poi c’è il caso del cinese non mussulmano Halim Datkui, colto in flagrante nello scommettere circa $5.50 su un gioco di carte (card game), condannato dalle autorità locali a scontare una pena di 4 mesi in carcere. Quindi un consiglio se decidete di volare da quelle parti, non scommettete su niente, come avete visto anche un semplice testa o croce può costarvi il carcere.